Archivio per il tag windows

Rimuovere il .NET Framework da Firefox

L’autore di questo articolo è @miki64, che ringrazio moltissimo per averlo voluto condividere sul blog, io ho aggiunto solo un po’ di formattazione, qualche link e le considerazioni personali finali.

L’aggiornamento 3.5 Service Pack 1, installato da Windows Update e risalente a febbraio 2009, installa anche un’estensione per Firefox senza avvisare l’utente.

Questa estensione (chiamata “Microsoft .NET Framework Assistant”) consente alle applicazioni .NET di installarsi con un singolo clic, dando in sintesi ai siti Web il potere di installare software sui PC facilmente e silenziosamente. In aggiunta, modifica il vostro user agent aggiungendo la versione del .NET Framework presente sulla vostra macchina. Per verificare l’user agent potete visitare questa semplice paginetta, se avete l’estensione attiva apparirà .NET Framework all’interno dell’user agent.

Questa tecnologia non è stata ancora sfruttata per installare software dannosi, è comunque utilizzata – che io sappia – solo dal sito Microsoft e pressochè ignorata dal resto del Web, è quindi consigliata la sua disattivazione (o rimozione), in fondo per navigare sul sito Microsoft è meglio affidarsi ad IE, lasciamo pure a Cesare ciò che è di sua competenza, per il Web, ovviamente, servirà un browser :-P .

Se la si vuole semplicemente disattivare, andare in Firefox, scegliere “Strumenti – Componenti aggiuntivi”, selezionare “Microsoft .NET Framework Assistant” e fare clic su “Disattiva”. Infine riavviare Firefox per rendere attiva la modifica.

L’estensione “Microsoft .NET Framework Assistant” viene installata aggiungendo una voce al registro di Windows, questa voce è un riferimento ad una DLL che è l’estensione stessa. Più in generale, può essere aggiunta una chiave di registro il cui valore è il percorso in cui risiede l’estensione vera e propria. Il vantaggio – o svantaggio dipende sempre dai punti di vista :-P – dell’uso di questa tecnica è che l’estensione viene installata globalmente, essa sarà presente anche su un nuovo profilo.

Rimozione diretta

La rimozione manuale richiede la cancellazione della relativa chiave di registro. Questa è la chiave che viene aggiunta al registry in Windows XP 32 bit (su altri sistemi operativi, dovrebbe essere leggermente diversa).

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Mozilla\Firefox\extensions
{20a82645-c095-46ed-80e3-08825760534b}

Per creare un file reg per la rimozione basterà inserire come valore della chiave un -, ad esempio.

Windows Registry Editor Version 5.00
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Mozilla\Firefox\extensions
{20a82645-c095-46ed-80e3-08825760534b}=-

Quindi una volta rilevata, esportate la chiave in un file reg e sostituite il - al posto del suo valore. Se la chiave è proprio quella indicata sopra (cioè se avete Windows XP SP3 a 32bit) basterà creare un file con estensione REG con il codice di cui sopra. Altrimenti, provate a cercare il codice numerico dell’estensione nel registro di sistema usando il “Cerca” di Regedit.

Usare gli strumenti di disinstallazione della Microsoft

Microsoft ha anche rilasciato delle patch per la rimozione dell’estensione:

  • NDP35SP1- B963707 -x86 (per processori Intel x86)
  • NDP35SP1-KB963707 -x64 (per processori AMD 64 bit)

Per applicare la patch Microsoft, procedere come segue:

  • assicurarsi che l’estensione sia attivata in Firefox;
  • riavviare Firefox;
  • eseguire l’aggiornamento appena scaricato;
  • accettarne le condizioni di licenza;
  • attendere che finisca l’esecuzione dell’aggiornamento;
  • riavviare Windows (eventualmente);
  • riavviare Firefox;
  • andare di nuovo in “Strumenti – Componenti aggiuntivi” e selezionare “Microsoft .NET Framework Assistant”, dove si trova che la versione indicata è ora la 0.0.0;
  • riavviare Firefox;
  • andare per l’ennesima volta in “Strumenti – Componenti aggiuntivi”, selezionare “Microsoft .NET Framework Assistant” e fare clic su “Disinstalla”;
  • riavviare nuovamente Firefox.

Tuttavia ad ogni aggiornamento del .NET framework l’estensione si ripresenterà e sarà necessario applicare nuovamente la patch. Quindi, per risparmiare tempo, è consigliato creare un file reg per la sua rimozione

Pulizia dell’user agent

Una volta rimossa l’estensione bisognerà inoltre eliminare la presenza del .NET Framework nell’user agent. Bisogna quindi andare in about:config e cancellare le chiavi:

general.useragent.extra.microsoftdotnet
microsoft.CLR.clickonce.autolaunch

facendo clic col tasto destro del mouse (oppure SHIFT-F10), selezionare Azzera e riavviare Firefox.

Considerazioni personali

Ringraziando di nuovo Michele per il suo articolo, mi limito a qualche considerazione del tutto personale:

  • la procedura di installazione mediante chiave di registro di estensioni è documentata su MDC, quindi il fatto che Firefox non sia capace di disinstallare (ma solamente disattivare) queste estensioni è tutta responsabilità di Mozilla e non di Microsoft (come ho letto su qualche blog in inglese)
  • creando un nuovo profilo queste estensioni continueranno ad essere attive di default, sarà necessario procedere alla loro rimozione per avere un vero “nuovo profilo”, e la cosa è davvero spiacevole
  • Siccome questo tipo di installazione viene usata anche dal malware Goored, potete usare questa applicazione casereccia per fare un log (opzione 2) e vedere quali estensioni sono installate via registro di sistema. Per la rimozione postate su un forum o postate qui il log, in nessun caso selezionare l’opzione 3.

Technorati Tags: , , , ,

Shortcut per richiamare Ubiquity anche se non si sta usando Firefox

Questo doveva già essere pubblicato due settimane fa, era programmato per sabato (non in automatico, ma volevo pubblicarlo sabato). Ho visto che alcuni dei miei script per Ubiquity non funzionano più con la 1.0.2, comunque è un problema con l’anteprima quindi non si sta tanto a risolverlo (credo). Intanto, visto che di tempo ne è passato senza che scrivessi nulla su come fare un comando, credo che sia meglio tradurre direttamente le pagine sulla Wiki di Mozilla, almeno quando sarà possibile.

Quasi mi dimenticavo di segnalare sul blog questo ottimo shortcut creato da quelli di Lifehacker. In effetti, lo avevo aggiunto nei segnalibri, però credo che nessuno si guardi i miei segnalibri su Diigo (nella sidebar).

Sfruttando un software OpenSource di nome Autohotkey, si possono creare un sacco di utili shortcut per operazioni di uso frequente, l’idea di William Bartholomew – l’autore di questo ottimo script – è utilizzare Autohotkey per richiamare Ubiquity anche se non si sta usando Firefox, ad esempio se si sta scrivendo qualcosa nel proprio editor o si sta maneggiando il player audio. Lo script – e lo dice un profano di programmazione con Autohotkey – è abbastanza semplice e può essere aggiunto agli script da eseguire se Autohotkey è installato. Se così non fosse, basterà scaricare l’eseguibile et voila, premendo Windows-spazio richiamerete Ubiquity :-D .

; Make ubiquity ubiquitous
#space:: ; Change shortcut if needed
FirefoxTitle = Mozilla Firefox
FirefoxPath = %programfiles%\Mozilla Firefox\firefox.exe
SetTitleMatchMode, 2
IfWinNotExist, %FirefoxTitle%
{
Run %FirefoxPath%
}
WinActivate, %FirefoxTitle%
WinWaitActive, %FirefoxTitle%
Send, ^{Space} ; Change shortcut if needed
return

Se volete usare uno shortcut diverso da Win+spazio, sarà necessario cambiare la prima riga:

#space:: ; Change shortcut if needed

con quello che vi piace di più (CTRL spazio, andando ad intuito, è ^space :-) ), comunque lasciate un commento che al limite cerco nella documentazione di Autohotkey la codifica corretta. Se il vostro Firefox non è installato nella cartella %ProgramFiles% (C:\Programmi nella versione italiana di Windows) dovete modificare il percorso mettendo il path di fireffox.exe. Se non volete tenere in esecuzione Autohotkey, potete compilare lo script ed ottenere un file eseguibile che funzionerà con le nuove specifiche.

Link di approfondimento:

Technorati Tags: , , , ,

Rimappare la tastiera in Windows creando un file di layout

Nelle tastiere italiane – purtroppo – mancano alcuni caratteri che, per programmatori o anche semplici utenti, sono ormai diventati di uso più frequente di quelli inseriti nella tastiera stessa.

IL simbolo £ credo sia ormai caduto in disuso, perchè non cambiarlo con quello dell’euro ?
Il dover usare CTRL-ALT per le parentesi quadre o la chiocciola, e addirittura CTRL-ALT-SHIFT per le parentesi graffe credo sia un contorsionismo di cui chi si diletta a scrivere codice farebbe volentieri a meno. I simboli ç, ° e § sono usati pochissimo e non sarebbe una brutta idea toglierli e mettere al loro posto qualcosa di più utile (es: ` (accento grave), # e |., che personalmente uso molto più spesso di quelli predefiniti.
In italiano, al posto delle virgolette si potrebbero usare i caporali («»), magari associandoli alla combinazione CTRL-ALT-8 e CTRL-ALT-9 (che è mnemonico visto che SHIFT-8/9 apre e chiude le parentesi).

Bene, questo si può fare e al contrario di quanto pensavo io tempo fa, esiste un modo semplicissimo per farlo che è quello di crearsi un layout di tastiera.

Ad esempio, io ho fatto i seguenti cambiamenti (metto fra parentesi il codice alfanumerico per riprodurre il carattere con il tasto ALT)

  • CTRL-ALT-3 -> (none) -> £
  • SHIFT-3 -> £ -> € (CTRL-ALT-e o 5)
  • SHIFT-ò -> ç -> @ (#64) (sarebbe CTRL-ALT-ò per impostazione predefinita)
  • CTRL-ALT-ò -> (none) ->ç
  • SHIFT-à -> ° -> [ (#91) (CTRL-ALT-à)SHIFT-ù -> § -> | (#124)
  • CTRL-ALT-à -> (none) -> °
  • SHIFT-ù -> ] (#93)
  • CTRL-ALT-ù -> (none) ->} (#93)
  • CTRL-à -> (none) ->{ (#123)
  • CTRL-ù -> (**) ->} (#125)
  • CTRL-è -> (**) ->È (0200)
  • CTRL-ALT-8 -> (none) -> « (#174)
  • CTRL-ALT-9 -> (none) -> » (#175)

Il tasto (+/*) vicino al tasto di invio l’ho associato a ai caratteri #/`, non perchè non usi questi caratteri – anzi – ma di solito uso i loro duplicati che si trovano accanto alla tastierina numerica.

NOTA: usare CTRL-lettera o CTRL-numero è una pessima idea perchè solitamente sono combinazioni di tasti utilizzate dai vari software per richiamare funzioni di uso frequente, a mia conoscenza però, nessuna combinazione viene fatta con le lettere accentate.

NOTA 2: CTRL-è, CTRL-+ e CTRL-ù sono di default assegnati a dei caratteri speciali, ignorando il fatto prima di usare il software di rimappatura li ho modificati, non servivano prima, sicuramente non mi serviranno in futuro :-)

Se, dopo aver letto le note, volete il file che esegue la rimappatura di cui sopra alla tastiera italiana potete commentare che ve lo faccio avere (sia il setup che il sorgente).

Per farlo è sufficiente usare un software distribuito da Microsoft, ai soli possessori di una genuine key, di nome: Microsoft Keyboard Layout Creator (MKLC). Come detto prima di effettuare il download è necessario fare la validazione sul sito. Nonostante Microsoft metta a disposizione un plugin ed una via alternativa per gli utenti Netscape/Mozilla, secondo me si sta prima ad aprire IE e scaricarsi il file. Se non lo si è installato, inoltre, serve recuperare anche il NET Framework, in ogni caso nella pagina di download di Microsoft ci sono tutti i dettagli a riguardo. Consiglio, non provate la beta del download center :-P .

Una volta installato sarà sufficiente aprire il programma, selezionare File -> Load Existing Keyboard e verranno proposti una serie di layout predefiniti. Selezionare quello che si desidera utilizzare come base per il nuovo layout: (ad esempio italiano)

A questo punto fare le modifiche desiderate ai tasti. Sulla sinistra è possibile spuntare le voci relative ai modificatori (SHIFT, CTRL, CAPSLOCK e CTRL-ALT) , selezionando le caselline si andrà a modificare il carattere che viene premuto usando il modificatore selezionato. Per ottenere il layout relativo al modificatore cCTRL-SHIFt è sufficiente spuntare contemporaneamente CTRL e SHIFT.

Si noti che CAPSLOCK, contrariamente agli altri modificatori, è modale e non si somma agli altri ma definisce un vero e proprio nuovo layout quando è attivo, quindi potrebbe persino essere utilizzato per fare uno switch di tastiera. In parole più semplici: la modalità “tutto maiuscolo” è poco usata, per le poche volte che si usano le maiuscole si ricorre di preferenza allo SHIFT, quindi si può rimappare la modalità CAPSLOCK ON in modo da usare, ad esempio, le lettere greche. Un programmatore potrebbe usare la modalità CAPSLOCK ON per associare alle accentate (che se si scrive codice non servono, anzi danno pure fastidio con alcune codifiche caratteri) i simboli più comuni usati dal linguaggio in uso.

A modifiche effettuate è possibile testare il nostro nuovo layout di tastiera (Project -> Test Keyboard Layout), validarlo (Project -> Validate layout). Non preoccupatevi se ci sono doppioni, anche perchè ve ne sono anche nel file di layout predefinito. A questo punto basterà compilare il file in modo da generare la DLL e il file di setup. Prima di eseguire questa operazione verrà richiesto di inserire altri dati necessari ad identificare il nome del layout, la sua descrizione e i dati dell’autore. Fatto questo, il software creerà i file di layout (sono delle DLL) più un file di setup. Sarà sufficiente eseguire il file di setup per installare il layout di tastiera (credo basti copiare la DLL in System32).

Immagine della schermata di Microsoft Keyboard Layout Creator

Una volta installato il file di layout, andare in Pannello di controllo -> Opzioni internazionali -> Lingua (Geek mode ON: Win-R -> control intl.cpl,,1), cliccare su Dettagli ed aggiungere il proprio layout tastiera a quello/i già presente/ii. Sarà inoltre possibile associare una combinazione di tasti per fare lo switch da un layout ad un altro (ALT-SHIFT di default cambia layout in maniera ciclica).

Impostazione tastiera di sistema in opzioni internazionali (Windows XP)

Info e link per il download:

    Nome: Microsoft Keyboard Layout Creator
    Versione: 1.4
    Dimensione: 10.1 MB
    Data: 30 gennaio 2007
    Sistemi operativi supportati: Windows Server 2003; Windows Server 2003 Service Pack 1; Windows Vista; Windows XP; Windows XP Service Pack 1; Windows XP Service Pack 2
    Necessita NET Framework 2.0.

Ci sono anche altri software che lo fanno (oppure si può modificare il registry), però un file di layout riconosciuto dal gestore tastiere di Microsoft credo sia la miglior soluzione.

Ovviamente, non si può cambiare il carattere visualizzato sui tasti della keyboard, o ci si affida alla propria memoria o ci si mette un adesivo col promemoria !

Technorati Tags: , , ,

Aggiungere un font (Consolas) nel prompt dei comandi (cmd.exe)

Vediamo come aggiungere un carattere fra quelli utilizzabili dal prompt dei comandi di Windows XP. Naturalmente credo la cosa possa interessare si e no a quattro gatti (in fila per tre col resto di uno) ma almeno so dove andarmela a cercare quando (e se) dovrò riformattare di nuovo l’HD. A chi non interessa può sempre leggere la parte relativa a come recuperare i sei font di Vista :-P . La cosa non è semplice, infatti non basta che il carattere sia installato bisogna proprio modificare il registro di sistema perchè sia disponibile per console dei comandi. Questa cosa credo avvenga per impedire siano scelti caratteri strani che potrebbero anche creare problemi nell’utilizzo del prompt dei comandi, proprio per questo motivo non ha senso aggiungere caratteri esotici , l’unico font sensato che si può aggiungere è il Consolas, un font monospace che è ottimale per supportare il Cleartype con monitor LCD, se non si possiede un monitor LCD il Lucida Console presente di default è pressochè identico.

Il primo problema è recuperare il font Consolas che fa parte dei nuovi font di Windows Vista e Microsoft Office 2007 senza spendere soldi per questi due software :-P (in modo legale naturalmente !). In realtà io prima di formattare l’HD il carattere Consolas lo avevo – senza saperlo – scaricato in maniera non consona per utilizzare un tema di Foobar2000 (che fra parentesi non funziona nemmeno più con la 0.9.5 perchè PanlesUI non è più compatibile :-P ). Per farla breve questo tema utilizzava il Calibri che è uno dei nuovi sei caratteri disponibili su Vista e c’era un link per scaricarli tutti da un servizio di file sharing, ovviamente tutti i link sono stati rimossi e non è più possibile recuperarli in questo modo.

La cosa che mi sembrava strana, era per l’appunto, il non riuscire a trovare un link per il download di questo font, salvo poi scoprire che la cosa è contraria alla licenza Microsoft :-P . In ogni modo un modo “legale” per recuperare questi font esiste ed è scaricarsi il PowerPoint Viewer ed installarselo (o anche no :-P ). Vi consiglio comunque di leggere la licenza sull’utilizzo dei font, e visto che a me quella licenza non è poi così chiara evito di mettere qualsiasi screenshot :-P .

Chi vuole vedere un’anteprima dei nuovi font può leggersi le pagine di Wikipedia ad essi dedicati:

Una volta che i font sono stati correttamente, e legalmente, installati è possibile utilizzarli all’interno delle applicazioni (ad esempio usare il Calibri per l’interfaccia dei software non è una brutta idea se si usa ClearType). Come detto però, per utilizzare i Consolas per il prompt dei comandi è necessario un’ulteriore modifica al registro.

In particolare, è necessario aggiungere un nuovo valore stringa di nome 00 con il nome del carattere. Qui sotto riporto il file di registro da applicare:

Windows Registry Editor Version 5.00

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Console\TrueTypeFont]
"00"="Consolas"

Visto che si va a modificare il registro di sistema prendete pure tutte le precauzioni del caso. Se poi si vuole aggiungere altri font sarà necessario creare delle voci con uno zero in più, ad esempio 000 per un terzo carattere, 0000 per il quarto e così via (il primo 0 è occupato dal Lucida Console presente di default).

Screenshot della finestra Proprietà del prompt dei comandi

Fonte: Adding a font to cmd.exe.

Technorati Tags: , ,

Cancellare le cartelle orfane con una sola riga di comando

Ecco un bel trucchetto postato su un blog che non seguo di solito, e che permette di cancellare tutte le cartelle vuote che ci sono sull’hard disk :-) .

Più che per lo script in sè questa cosa a me torna utile per migliorare tutti i miei file BATCH di pulizia e riordino. Il comando for lo conoscevo, ma sinceramente leggendo l’help di Microsoft non si capisce un cavolo :-P , soprattutto non si capisce che è possibile usarlo per elencare efiltrare tutti i file presenti sull’HD.

Quello che non sapevo era come iterare il comando in modo che cercasse nelle sottocartelle, ok il /s del comando dir, però mai avrei pensato si potesse filtrare l’output generato col for. Figo :-D .

In pratica per generare una lista da poter passare ad un for è sufficiente dargli l’opzione /b

Il comando da dare per cancellare tutte le cartelle vuote è:

for /f "usebackq delims=" %f in (`"dir /ad/b/s | sort /R"`) do rd "%f"

>

NOTA: faccio notare che di comando dir è racchiuso fra “accenti gravi” e non apostrofi (il codice numerico è 96).

Lo script in realtà non riesce a capire quali cartelle siano vuote o piene ma cerca di cancellarvele tutte, però, il comando rd non cancella una cartella che non sia vuota.

Se invece di cancellarle (si sa mai) volete visualizzare tutte le cartelle che avete sull’HD:

for /f "usebackq delims=" %d in (`"dir /ad/b/s | sort /R"`) do echo  "%d"

Se, come spiegato sul blog di MSDN, volete creare un file BAT (o CMD) dovete raddoppiare i %.

Con piccole modifiche, davvero piccole, è possibile usarlo per farsi una lista delle immagini sparse sull’HD, dei file MP3, oppure per cancellare gli indici di Thunderbird (vabbè con la 2.0 la cosa è meno utile di prima) e forse altro ancora :-) .

Questo, ad esempio, cancella tutti gli indici di TB (ogni tanto fa bene fare pulizia):

for /f "usebackq delims=" %f in (`"dir *.msf /b/s"`) do del  "%f"

NOTA: Faccio notare, che lo script iniziale è sbagliato :-P , in quanto non tiene conto degli spazi nei nomi di file/cartelle, cosa di cui mi ero accorto anch’io tentando di creare lo script per la cancellazione dei file msf e non capendo perchè non funzionasse :-P (tutti i percorsi venivano troncati in un bel “C:\Documents”), per fortuna ci sono i commenti, l’equivalente per il blog dei Service Pack di sistema :-) .

Fonte: MSDN Blog

Technorati Tags: , , ,

Impedire che un processo porti l’uso della CPU al 100%

Capita a volte che un processo consumi completamente la CPU come quando, ad esempio, si converte un file video o si effettua la compressione di un archivio. Per continuare ad utilizzare anche altri programmi in questi casi è necessario aprire il Task Manager di Windows è chiudere forzatamente il processo o settare la sua priorità ad un livello più basso.

Non è detto però che quando un processo blocca il vostro PC sia poi così semplice aprire il Task Manager ed effettuare queste operazioni, solitamente l’operazione richiede qualche minuto. Process Tamer è un piccolo software sviluppato da Mouser che può venirci in aiuto in questi casi.

Una volta installato, Process Tamer regolerà automaticamente la priorità dei singoli processi, abbassandola nel momento in cui uno di essi verrà beccato con le mani nella marmellata mentre sta intasando la CPU.

Si possono inoltre impostare delle regole di comportamento da seguire con particolari processi, scegliendo la loro priorità di esecuzione, dicendo a Process Tamer di ignorarli e persino di terminarli non appena vengono rilevati (in questo caso tanto vale disinstallare il software :-P ). Process Tamer può essere facilmente disattivato utilizzando il menu richiamabile dall’icona nella sys tray. Se ad esempio volete masterizzare un CD, e nel frattempo non impegnate il computer in altre operazioni è meglio disattivare Process Tamer che altrimenti rallenterà l’esecuzione della masterizzazione.

La licenza

Il prodotto è freeware e può essere utilizzato senza alcuna limitazione, l’unica noia è il nag screen che appare alla sua apertura. Per rimuoverlo è necessario iscriversi al loro forum, eseguire il login e, assicurandosi di avere i cookie abilitati, visitare la pagina di richiesta della licenza (link a fine post). La licenza è valida sei mesi passati i quali sarà necessario richiederne un’altra. Al termine di questa seconda licenza sarà possibile ottenerne una senza alcuna limitazione (essendovi iscritti al forum sarà immediato ottenere le successive licenze).

Requisiti di sistema: Windows 2000, Windows XP, Windows Vista

Link:
Process Stamer Download Page
Pagina per la richiesta di una licenza gratuita
Video tutorial all’utilizzo di Process Tamer

UPDATE: segnalato nei commenti da @RNIk un altro software freeware che ha più o meno le stesse funzionalità di Process Tamer: Process Lasso.

Technorati Tags: , , , ,

Impedire che un processo porti l'uso della CPU al 100%

Capita a volte che un processo consumi completamente la CPU come quando, ad esempio, si converte un file video o si effettua la compressione di un archivio. Per continuare ad utilizzare anche altri programmi in questi casi è necessario aprire il Task Manager di Windows è chiudere forzatamente il processo o settare la sua priorità ad un livello più basso.

Non è detto però che quando un processo blocca il vostro PC sia poi così semplice aprire il Task Manager ed effettuare queste operazioni, solitamente l’operazione richiede qualche minuto. Process Tamer è un piccolo software sviluppato da Mouser che può venirci in aiuto in questi casi.

Una volta installato, Process Tamer regolerà automaticamente la priorità dei singoli processi, abbassandola nel momento in cui uno di essi verrà beccato con le mani nella marmellata mentre sta intasando la CPU.

Si possono inoltre impostare delle regole di comportamento da seguire con particolari processi, scegliendo la loro priorità di esecuzione, dicendo a Process Tamer di ignorarli e persino di terminarli non appena vengono rilevati (in questo caso tanto vale disinstallare il software :-P ). Process Tamer può essere facilmente disattivato utilizzando il menu richiamabile dall’icona nella sys tray. Se ad esempio volete masterizzare un CD, e nel frattempo non impegnate il computer in altre operazioni è meglio disattivare Process Tamer che altrimenti rallenterà l’esecuzione della masterizzazione.

La licenza

Il prodotto è freeware e può essere utilizzato senza alcuna limitazione, l’unica noia è il nag screen che appare alla sua apertura. Per rimuoverlo è necessario iscriversi al loro forum, eseguire il login e, assicurandosi di avere i cookie abilitati, visitare la pagina di richiesta della licenza (link a fine post). La licenza è valida sei mesi passati i quali sarà necessario richiederne un’altra. Al termine di questa seconda licenza sarà possibile ottenerne una senza alcuna limitazione (essendovi iscritti al forum sarà immediato ottenere le successive licenze).

Requisiti di sistema: Windows 2000, Windows XP, Windows Vista

Link:
Process Stamer Download Page
Pagina per la richiesta di una licenza gratuita
Video tutorial all’utilizzo di Process Tamer

UPDATE: segnalato nei commenti da @RNIk un altro software freeware che ha più o meno le stesse funzionalità di Process Tamer: Process Lasso.

Technorati Tags: , , , ,

Junction e link simbolici in Windows

In questo periodo in cui ho lavorato molto con le copie locali dei due blog, il vecchio con SPB ed il nuovo su Wordpress, una delle cose che mi è tornata davvero utile sono i link simbolici o giunzioni (junction) che sono supportati su piattaforme Windows a patto che si stia usando una partizione con file system NTFS (quindi no Windows 98 e compagnia).

La situazione è la seguente: spesso e volentieri ci si trova ad aprire file situati in posizioni assurde, navigando fra le cartelle sono necessari una trentina di click prima di arrivarci e l’operazione la si deve ripetere più e più volte. Beh ci sono molti rimedi a questo problema, uno di questi è impostare una junction assegnando al la carrtella un percorso “umanamente accessibile :-)

Ma vediamo l’esempio pratico. Io mi ero trovato a dover lavorare con dei file che risiedevano in queste due cartelle:

C:\Programmi\Xampp\htdocs\Blog\
C:\Programmi\Xampp\htdocs\wordpress

senza contare che molte volte i file con cui operare erano situati in delle sottocartelle di questi percorsi, ad esempio:

C:\Programmi\Xampp\htdocs\wordpress\wp-content\themes\k2\styles

con la difficoltà di dover accedere di volta in volta a queste cartelle. Lo so che è possibile configurare Apache in modo da usare una qualunque cartella come localhost, e difatti su Windows 98 applicavo questa strategia, ma con una partizione NTFS esiste un metodo più semplice e cioè quello di creare un riferimento virtuale alla cartella utilizzando il comando junction, da riga di comando:

junction C:\localhost C:\Programmi\Xampp\htdocs\
junction  C:\k2 C:\Programmi\Xampp\htdocs\wordpress\wp-content\themes\k2

e da questo momento in poi sarà lo stesso scrivere C:\Programmi\Xampp\htdocs oppure C:\localhost. La cosa importante è che questa associazione varrà finchè formattazione non vi separi o la rimuoviate mediante il comando junction stesso (vedere l’help in linea). Si potrebbe usare anche il comando SUBST per associare ad un percorso una lettera di drive, ma oltre ad essere una scelta meno efficace (le lettere sono limitate ed è più difficile memorizzare la loro associazione con le cartelle), richiede che sia eseguito ogni volta che si riavvia il PC (autoexec.bat is deprecated in Windows XP :-P ).

La cosa potrebbe tornar utile anche a coloro che non hanno avuto l’accortezza di creare i profili di Firefox e Thunderbird in una seconda partizione (o ancora meglio spostare l’intera %appdata%), il profilo è solitamente allocato in una sottocartella di livello sette quindi associarlo ad un percorso C:\Profiloff non è affatto una cattiva idea quando si lavora con i file di configurazione :-) .

Consultando Google, sembra che nonostante Windows XP supporti i link simbolici, non esista all’interno del pacchetto base uno strumento per la loro creazione/gestione e che il pacchetto aggiuntivo minimale che si deve installare per poterli usare sia di svariati MB, con l’aggiunta di componenti che possono anche non servire affatto. Fu così che Mark Russinovich creò un piccolo applicativo di qualche Kb per poter gestire i link simbolici su XP :-) ., ora la sua azienda (SysInternal) software è parte integrante della Microsoft che l’ha acquisita circa un anno e mezzo fa. il download è gratuito ed in fase di primo avvio vi verrà richiesto di accettare la licenza, nei futuri usi non verrà più mostrato il fastidioso popup.

Il file junction.exe per poter essere usato a prescindere dalla posizione in cui ci si trova, è meglio sia messo in una cartella facente parte del PATH di sistema, ad esempio C:\Windows andrà bene.

Download: Junction

Technorati Tags: , ,

Applicazioni utili: Ditto

Ditto è un software per Windows, magari poco conosciuto, ma una volta che ci si è fatta un po’ di pratica diventerà un compagno insostituibile. Cosa fa questo programma ? Ditto è un’estensione della clipboard di Windows, in pratica intercetta tutto ciò che viene copiato nella clipboard (CTRL-C) e ne tiene traccia in un database SQLite, rendendolo così accessibile in futuro per la consultazione.

A chi non è capitato di aver bisogno di un posto dove mettere delle note per poi usarle in un secondo momento ? Purtroppo la clipboard è monouso, il testo in essa copiato viene rimosso non appena viene eseguita un’altra copia, perdendo in questo modo il contenuto salvato in precedenza. Con Ditto invece, nulla di quello che viene copiato verrà perso e si potrà accedervi facilmente in ogni momento.

Se non si configura in modo diverso il software è predisposto per avviarsi automaticamente all’avvio di Windows posizionandosi nella System Tray. Per accedere alla pila dei contenuti della clipboard è sufficiente cliccare sull’icona nella System Tray, oppure utilizzare uno shortcut configurabile nelle Opzioni del programma stesso:

La pila di Ditto

Come si può notare dallo screenshot è anche possibile vedere un’anteprima delle immagini copiate.

La configurazione di base mi sembra ottimale e a parte la modifica dello shortcut per richiamarlo io non ho cambiato null’altro.

Altra cosa molto importante è la possibilità di ricerca nella pila dei contenuti digitando del testo nel filtro che si trova in basso alla pila stessa. Il software permette inoltre di inserire nuove note direttamente da un simpatico editor HTML.

Ci sono inoltre funzionalità avanzate di condivisione delle clip in rete, la trasmissione di queste informazione all’interno della rete avviene in modo cifrato, però io non ho mai usato queste funzionalità quindi non saprei dire molto a riguardo.

A dire il vero anche Firefox ha un’estensione che fa più o meno le stesse cose di Ditto, l’estensione in questione è Clippings, il vantaggio comunque di Ditto è quello di poter prendere note da molteplici software (editor di testo, Writer, client di posta, ecc), mentre Clippings funziona solamente con Firefox.

Sistema operativo: Windows
Download: Ditto 3.9
Licenza: Opensource
Dimensione: 1 MB

Scorciatoie da tastiera in Windows XP

Visto che qualcuno è arrivato sul blog cercando "scorciatoie Windows XP", ecco un elenco delle principali combinazioni da tastiera presenti in Windows:

  • CTRL-C – copia nella clipboard;
  • CTRL-X – sposta nella clipboard;
  • CTRL-V – incolla il contenuto della clipboard,
  • CTRL-Z – annulla l’ultima operazione;
  • CANC – elimina lasciando una traccia nel Cestino;
  • SHIFT-CANC – cancella senza mandare nel Cestino (funziona anche in Thunderbird ma ha le sue controindicazioni);
  • F2 – rinomina;
  • SHIFT-freccine – permette di continuare con la selezione degli elementi adiacenti;
  • CTRL-A – seleziona tutto (non funziona con l’explorer);
  • ALT-F4 – chiude il programma.

Queste sono quelle fondamentali e valgono quasi nella totalità delle applicazioni Windows: editor, browser, explorer , client di posta eccetera, il loro significato varia a seconda dell'applicazione che si sta usando e hanno scope locale all'applicazione stessa. Quelle che seguono invece sono proprie del sistema e non hanno senso nelle specifiche applicazioni:

  • Windows/CTRL-ESC – richiama il menu Start;
  • Windows-R – Start -> Esegui;
  • Windows-E – richiama l’explorer (esplora risorse);
  • Windows-F – Start -> Trova -> File e cartelle;
  • Windows-Pause – proprietà di sistema;
  • Windows-M – riduce la finestra in uso a icona;
  • SHIFT-Windows-M ripristina la finestra ridotta a icona;
  • Windows-L – blocca tastiera;
  • Windows-D – riduce a icona tutte le finestre aperte;
  • ALT-TAB – naviga fra le applicazioni aperte;
  • STAMP – copia il contenuto dello schermo nella clipboard, se incollato in un programma come Paint permette di fare uno screenshot;
  • CTRL-ALT-CANC – richiama il task manager.

Se siete sul Desktop o nell'esplora risorse inoltre, Strong]ALT-ENTER fa apparire la finestra con le Proprietà del collegamento/file. A queste si possono aggiungere degli shortcut per richiamare ogni singola applicazione sul desktop associando la scorciatoia desiderata dal menu Proprietà :-) .