Parametri per la configurazione di un account Zoho via POP3

Non so il motivo, però una delle cose più complicate per molti è quella di configurare un account di posta, cosa che invece è abbastanza semplice una volta che si hanno i dati relativi a server POP3 e SMTP. Ora, per inviare la posta non è necessario usare il server SMTP dell’account, è sufficiente usarne uno, e il migliore è quello offerto dal fornitore della connessione internet (io ad esempio uso quello di Tele2). Per ricevere la posta invece, è necessario configurare i parametri del server POP3 (o IMAP se disponibile). Non tutti i fornitori di account email permettono di accedere via POP3 tramite un client di posta, ancora meno sono quelli che rendono disponibile l’accesso via IMAP (che io sappia, solo poste.it e GMail).

I parametri del server POP3 si devono cercare sul sito del fornitore dell’account, se il sito è fatto come si deve sarà immediato trovarli, altrimenti se è fatto alla c.d.c. (come quello di Tele2) esiste Google :-P . A dire il vero non sarebbe una brutta cosa se fossero riassunti nella mail di notifica dell’avvenuta attivazione dell’account.

Qualche anno fa, non era facile trovare un buon servizio di posta: lo spazio era sempre di qualche misero MB ed erano pochi quelli a garantire il servizio POP3, ora con Google e Yahoo! credo non sia più un problema: tanti GB (non MB) e accesso via POP garantito. Pure le interfacce Web sono notevolmente migliorate grazie all’uso sistematico di Ajax. GMail è leggermente migliore perchè non infastidisce troppo con la pubblicità, però nemmeno Yahoo! è male e, a mio avviso, cura di più la sicurezza (Google vi fa fare il login da ogni dove, Yahoo! solo dalla pagina di login, come dovrebbero fare tutti !).

Quindi, non vedo perchè usare altri account (tipo libero e hotmail) che non permettono l’accesso via POP (almeno che non si usi una connessione infostrada per il primo, e a meno di acquistare un account Plus per il secondo).

Io ho sia un account Yahoo! che uno GMail più quello di Netsons (come il sito) e – da poco – uno mozillaitalia.org. Quello di Yahoo! lo uso per registrarmi sui vari servizi/forum/community, mentre quello di GMail lo tengo di solito per la corrispondenza vera e propria. A random uso gli altri due.

Io ho anche un account hotmail, fatto più che altro per usare il messenger a cui accedo bimestralmente per cancellare lo spam e recuperare quelle due tre mail interessanti,, per il resto preferisco sempre utilizzare gli altri due. Tempo fa inoltre – più per curiosità che per necessità – ho pure attivato una mail su Zoho. La Zoho Mail era nata principalmente come applicazione Web per la gestione della posta , una specie di Thunderbird online, con la possibilità di scaricare la posta degli altri account POP3. Non l’ho praticamente mai usata, però mi sono accorto che ora rendono disponibile l’accesso via POP3 e ho deciso di configurare l’account su TB. Qui di seguito riporto i dati per configurare il server POP3, per l’SMTP andate direttamente al link che porta al loro forum di supporto:

  • Server POP3: pop.zoho.com
  • Nome utente: username@zoho.com
  • Connessione sicura SSL
  • Porta: 995

[ Configurazione di un account @zoho.com in Mozilla Thunderbird [

L’interfaccia Web è molto essenziale e priva di pubblicità, ha una ottima categorizzazione della posta con etichette e permette pure di creare dei filtri sulla posta in arrivo, è inoltre possibile usarla per scaricare qualunque altro account POP3, se si ha Google Gear può essere utilizzata anche offline ed è integrata con le altre applicazioni di Zoho come Writer. Insomma, se volete, vale la pena di farsi un account e dargli una chance. È vero che non è ancora ai livelli di GMail, ma è pure più giovane.

Fonte: Zoho Forum

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Shortcut per richiamare Ubiquity anche se non si sta usando Firefox

Questo doveva già essere pubblicato due settimane fa, era programmato per sabato (non in automatico, ma volevo pubblicarlo sabato). Ho visto che alcuni dei miei script per Ubiquity non funzionano più con la 1.0.2, comunque è un problema con l’anteprima quindi non si sta tanto a risolverlo (credo). Intanto, visto che di tempo ne è passato senza che scrivessi nulla su come fare un comando, credo che sia meglio tradurre direttamente le pagine sulla Wiki di Mozilla, almeno quando sarà possibile.

Quasi mi dimenticavo di segnalare sul blog questo ottimo shortcut creato da quelli di Lifehacker. In effetti, lo avevo aggiunto nei segnalibri, però credo che nessuno si guardi i miei segnalibri su Diigo (nella sidebar).

Sfruttando un software OpenSource di nome Autohotkey, si possono creare un sacco di utili shortcut per operazioni di uso frequente, l’idea di William Bartholomew – l’autore di questo ottimo script – è utilizzare Autohotkey per richiamare Ubiquity anche se non si sta usando Firefox, ad esempio se si sta scrivendo qualcosa nel proprio editor o si sta maneggiando il player audio. Lo script – e lo dice un profano di programmazione con Autohotkey – è abbastanza semplice e può essere aggiunto agli script da eseguire se Autohotkey è installato. Se così non fosse, basterà scaricare l’eseguibile et voila, premendo Windows-spazio richiamerete Ubiquity :-D .

; Make ubiquity ubiquitous
#space:: ; Change shortcut if needed
FirefoxTitle = Mozilla Firefox
FirefoxPath = %programfiles%\Mozilla Firefox\firefox.exe
SetTitleMatchMode, 2
IfWinNotExist, %FirefoxTitle%
{
Run %FirefoxPath%
}
WinActivate, %FirefoxTitle%
WinWaitActive, %FirefoxTitle%
Send, ^{Space} ; Change shortcut if needed
return

Se volete usare uno shortcut diverso da Win+spazio, sarà necessario cambiare la prima riga:

#space:: ; Change shortcut if needed

con quello che vi piace di più (CTRL spazio, andando ad intuito, è ^space :-) ), comunque lasciate un commento che al limite cerco nella documentazione di Autohotkey la codifica corretta. Se il vostro Firefox non è installato nella cartella %ProgramFiles% (C:\Programmi nella versione italiana di Windows) dovete modificare il percorso mettendo il path di fireffox.exe. Se non volete tenere in esecuzione Autohotkey, potete compilare lo script ed ottenere un file eseguibile che funzionerà con le nuove specifiche.

Link di approfondimento:

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Sono tornato :-P

Da venerdì il blog non era più accessibile, sapendo che era in programma un aggiornamento dei server di Netsons, non mi ero preoccupato più di tanto, insomma, mi son detto: quando avranno fatto tornerà tutto a posto. Sbagliato ! Il mio blog non soffriva dei normali downtime dovuti all’aggiornamento (ringrazio Engelium/ssjx che me lo ha fatto notare), il mio spazio Web era proprio sparito ! Questo è il risultato di un ping per www.gialloporpora.netsons.org:

Impossibile trovare l'host www.gialloporpora.netsons.org.Verificare che il nome sia corretto e riprovare. 

A questo punto ho chiesto direttamente sul forum di Netsons (LINK), in cui mi è stato suggerito da @came88 – che ringrazio per avermi risposto – di conttattare direttamente lo staff di Netsons, questa è parte della risposta:

il suo account, inizialmente non trasferito per problemi relativi a
username e password è stato ora trasferito sui nuovi server

insomma, lo spazio Web non c’era davvero più, e per fortuna che li ho conttattati. In pochi minuti mi hanno risposto e credo che dopo qualche ora sia ricomparso sui vari DNS.

Chi ha visto la pagina “Ciao mondo” (ho visto che Willy e Sleeping avevano commentato) è perchè io ero uscito per vedere la partita di Champions League e, essendo stato azzerato il database , qualcuno deve aver portato a termine la procedura di installazione. Al ritorno ho cancellato il database (coi commenti) e ripristinato il vecchio, ora dovrebbe essere tornato tutto alla normalità (e ringrazio il plugin di WordPress per il backup che mi ha inviato il file via mail la scorsa settimana). Credo che qualche commento dell’ultimo post sia stato perso, se volete posso provare a rimetterli.

Vabbè, per fortuna è ritornato tutto a posto :-) , avrò perso un posto in prima fila in Paradiso, visto le bestemmie proferite, però alla fine tutto è bene quel che finisce bene :-P

Ringrazio tutti quelli che mi hanno conttattato per sapere che fine aveva fatto il blog :-d

PS: il perchè l’interfaccia di PHPMyAdmin fosse in una lingua che sembrava tedesco, non l’ho capito :–? :

phpMyAdmin
Welkom by phpMyAdmin
Wys MySQL stelsel veranderlikes Wys MySQL stelsel veranderlikes Dokumentasie

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La prima foto della Terra vista dalla luna

L’immagine fa parte di un progetto della NASA (Lunar Orbiter Recovery) per il recupero in alta definizione delle immagini scattate nelle prime missioni spaziali, cosa non possibile con le tecnologie di allora.

The Lunar Orbiter Image Recovery Project, located at NASA’s Ames Research Center at Moffett Field, Calif., is taking analog data from original recorders used to store on tape and 1,500 of the original tapes, converting the data into digital form, and reconstructing the images. The restored image released Thursday confirms data from the original tapes can be retrieved from the newly-restored tape drives from the 1960s when combined with software from 2008.

L’immagine – definita l’immagine del secolo – è la prima foto della Terra vista dallo spazio ed è stata scattata nel 1966; sicuramente, le immagini dei moderni satelliti sono molto più belle di questa , però non hanno la stessa storia, e un po’ di amarcord fa sempre bene :-D . Quella che vedete qui, non è l’immagine originale, ma una versione a bassa definizione, l’originale la trovate al link più sotto.

Prima immagine della Terra vista dallo spazio

Explanation: Pictured above is the first image ever taken of the Earth from the Moon. The image was taken in 1966 by Lunar Orbiter 1 and heralded by then-journalists as the Image of the Century. It was taken about two years before the Apollo 8 crew snapped its more famous color cousin. Recently, modern technology has allowed the recovery of higher resolution images from old data sources such as Lunar Orbiter tapes than ever before. Specifically, recovery of the above image was initiated 20 years ago by Nancy Evans, and completed recently by Dennis Wingo and Keith Cowing who lead the

Fonte: N.A.S.A. – Astronomy Picture of the Day

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Firefox 3.1: qualcosa di interessante, qualcos'altro un po' meno

Forse anche grazie ai feedback positivi ricevuti dall’editor dei sorgenti di Chrome, è stato risolto un bug (feature request) aperto nel 1999: ora i link del sorgente saranno cliccabili:

Ora i link sono cliccabili nel visualizzatore del sorgente di FF 3.1

Non che sia una cosa per cui stappare lo spumante, però un po’ aiuta. Speriamo anche venga implementato, come in Chrome, la possibilità di aprire il sorgente in una nuova scheda (e non in una finestra come succede ora). In realtà, esiste, un modo un po’ contorto per ottenere questo, è però necessario modificare sia una preferenza in about:config, sia ricorrere ad un bookmarklet, insomma sarebbe meglio venisse implementato di default. Ovviamente, esistono estensioni per forzare l’apertura del sorgente in una nuova scheda, ma non vedo svantaggi a farlo fare per impostazione predefinita.

Il modo – contorto – è quello di usare un bookmarklet come questo:

javascript:window.open('view-source'+location.href);

Purtroppo col solo bookmarklet non è possibile aprire delle schede (sarebbe una forzatura delle preferenze dell’utente) ed è quindi necessario impostare Firefox in modo che forzi l’apertura dei popup in schede anziché in finestre. Per farlo, impostare:

browser.link.open_newwindow.restriction

a zzero. In un modo un po’ contorto si ottiene l’effetto desiderato :-P . Un metodo molto più semplice è utilizzare il comando built-in di Ubiquity: view-source. Volendo si può aprire una scheda (CTRL-T) e premettere view-source: all’indirizzo della pagina di cui si vuole visualizzare il sorgente.

Un’altra nuova funzionalità – ispirata anch’essa a Chrome e che personalmente trovo inutile – è la possibilità di spostare le schede fra una finestra di FF ed un’altra. Sinceramente, credo che l’unica utilità di aprire una finestra sia quella di creare degli ambienti di lavoro, ad esempio usare una finestra per ogni singola attività: una che contenga tutte le schede relative alle vaccate, un’altra relativa alle notizie, un’altra ancora relativa all’attività lavorativa e così via… Se si tiene questo tipo di organizzazione, non credo accadrà mai che si sposti una scheda da una finestra all’altra (e in ogni caso – imo – si sta prima a copiare il link e chiudere la scheda).


Tear tab feature in Firefox 3.1 Beta 2 from Percy Cabello on Vimeo.

Un’altra delle novità più discusse di Firefox 3.1 – che è presente anche nella Beta1 – è la possibilità di avere un preview delle schede aperte quando ci si sposta usando CTRL-Tab:

Preview delle nuove schede di Firefox 3.1 usando CTRL-Tab

A me piaceva molto di più la navigazione stile Emacs di isswitchb-tabs (non più sviluppata e non compatibile con FF 3.0.x) , che è però diventato un comando built-in di Ubiquity: tab.

Comando tab di Ubiquity in azione

In ogni caso, la miglior cosa è tracemonkey :-D , è una scheggia :-D ! Le prove sono state fatte con:

Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; en-US; rv:1.9.1b2pre) Gecko/20081118 Minefield/3.1b2pre

Concludo con degli ottimi articoli che potete leggere per approfondire:

[tags[firefox3.1,beta2,schede,screenshot[/tags]

Firefox 3.1: qualcosa di interessante, qualcos’altro un po’ meno

Forse anche grazie ai feedback positivi ricevuti dall’editor dei sorgenti di Chrome, è stato risolto un bug (feature request) aperto nel 1999: ora i link del sorgente saranno cliccabili:

Ora i link sono cliccabili nel visualizzatore del sorgente di FF 3.1

Non che sia una cosa per cui stappare lo spumante, però un po’ aiuta. Speriamo anche venga implementato, come in Chrome, la possibilità di aprire il sorgente in una nuova scheda (e non in una finestra come succede ora). In realtà, esiste, un modo un po’ contorto per ottenere questo, è però necessario modificare sia una preferenza in about:config, sia ricorrere ad un bookmarklet, insomma sarebbe meglio venisse implementato di default. Ovviamente, esistono estensioni per forzare l’apertura del sorgente in una nuova scheda, ma non vedo svantaggi a farlo fare per impostazione predefinita.

Il modo – contorto – è quello di usare un bookmarklet come questo:

javascript:window.open('view-source'+location.href);

Purtroppo col solo bookmarklet non è possibile aprire delle schede (sarebbe una forzatura delle preferenze dell’utente) ed è quindi necessario impostare Firefox in modo che forzi l’apertura dei popup in schede anziché in finestre. Per farlo, impostare:

browser.link.open_newwindow.restriction

a zzero. In un modo un po’ contorto si ottiene l’effetto desiderato :-P . Un metodo molto più semplice è utilizzare il comando built-in di Ubiquity: view-source. Volendo si può aprire una scheda (CTRL-T) e premettere view-source: all’indirizzo della pagina di cui si vuole visualizzare il sorgente.

Un’altra nuova funzionalità – ispirata anch’essa a Chrome e che personalmente trovo inutile – è la possibilità di spostare le schede fra una finestra di FF ed un’altra. Sinceramente, credo che l’unica utilità di aprire una finestra sia quella di creare degli ambienti di lavoro, ad esempio usare una finestra per ogni singola attività: una che contenga tutte le schede relative alle vaccate, un’altra relativa alle notizie, un’altra ancora relativa all’attività lavorativa e così via… Se si tiene questo tipo di organizzazione, non credo accadrà mai che si sposti una scheda da una finestra all’altra (e in ogni caso – imo – si sta prima a copiare il link e chiudere la scheda).


Tear tab feature in Firefox 3.1 Beta 2 from Percy Cabello on Vimeo.

Un’altra delle novità più discusse di Firefox 3.1 – che è presente anche nella Beta1 – è la possibilità di avere un preview delle schede aperte quando ci si sposta usando CTRL-Tab:

Preview delle nuove schede di Firefox 3.1 usando CTRL-Tab

A me piaceva molto di più la navigazione stile Emacs di isswitchb-tabs (non più sviluppata e non compatibile con FF 3.0.x) , che è però diventato un comando built-in di Ubiquity: tab.

Comando tab di Ubiquity in azione

In ogni caso, la miglior cosa è tracemonkey :-D , è una scheggia :-D ! Le prove sono state fatte con:

Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; en-US; rv:1.9.1b2pre) Gecko/20081118 Minefield/3.1b2pre

Concludo con degli ottimi articoli che potete leggere per approfondire:

[tags[firefox3.1,beta2,schede,screenshot[/tags]

…ed avevamo gli occhi troppo belli

Ecco una bellissima poesia di Fabrizio De André che vale la pena di essere ascoltata almeno una volta nella vita :-)

Ne approfitto anche per provare il funzionamento del nuovo tag video per l’inserimento di un video in formato . Chi usa un browser che non supporta tale specifica di HTML 5.0 vedrà il classico player di Youtube :-)

Ringrazio @Sleeping che mi ha segnalato il sito dove caricare i video in formato OGG, visto che i miei tentativi di conversione fallivano miseramente (infatti non sbagliavo il codice HTML ma era il video convertito male).

La traccia è contenuta nell’album del 1968 col titolo di Recitativo (due invocazioni ed un atto d’accusa.

PS: poi un giorno qualcuno mi spiega perchè se io mettessi un MP3, preso dal CD originale, sarei fuorilegge col copyright, e su Youtube gli MP3 inseriti in un file FLV con la cover vanno bene :-P

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Rimappare la tastiera in Windows creando un file di layout

Nelle tastiere italiane – purtroppo – mancano alcuni caratteri che, per programmatori o anche semplici utenti, sono ormai diventati di uso più frequente di quelli inseriti nella tastiera stessa.

IL simbolo £ credo sia ormai caduto in disuso, perchè non cambiarlo con quello dell’euro ?
Il dover usare CTRL-ALT per le parentesi quadre o la chiocciola, e addirittura CTRL-ALT-SHIFT per le parentesi graffe credo sia un contorsionismo di cui chi si diletta a scrivere codice farebbe volentieri a meno. I simboli ç, ° e § sono usati pochissimo e non sarebbe una brutta idea toglierli e mettere al loro posto qualcosa di più utile (es: ` (accento grave), # e |., che personalmente uso molto più spesso di quelli predefiniti.
In italiano, al posto delle virgolette si potrebbero usare i caporali («»), magari associandoli alla combinazione CTRL-ALT-8 e CTRL-ALT-9 (che è mnemonico visto che SHIFT-8/9 apre e chiude le parentesi).

Bene, questo si può fare e al contrario di quanto pensavo io tempo fa, esiste un modo semplicissimo per farlo che è quello di crearsi un layout di tastiera.

Ad esempio, io ho fatto i seguenti cambiamenti (metto fra parentesi il codice alfanumerico per riprodurre il carattere con il tasto ALT)

  • CTRL-ALT-3 -> (none) -> £
  • SHIFT-3 -> £ -> € (CTRL-ALT-e o 5)
  • SHIFT-ò -> ç -> @ (#64) (sarebbe CTRL-ALT-ò per impostazione predefinita)
  • CTRL-ALT-ò -> (none) ->ç
  • SHIFT-à -> ° -> [ (#91) (CTRL-ALT-à)SHIFT-ù -> § -> | (#124)
  • CTRL-ALT-à -> (none) -> °
  • SHIFT-ù -> ] (#93)
  • CTRL-ALT-ù -> (none) ->} (#93)
  • CTRL-à -> (none) ->{ (#123)
  • CTRL-ù -> (**) ->} (#125)
  • CTRL-è -> (**) ->È (0200)
  • CTRL-ALT-8 -> (none) -> « (#174)
  • CTRL-ALT-9 -> (none) -> » (#175)

Il tasto (+/*) vicino al tasto di invio l’ho associato a ai caratteri #/`, non perchè non usi questi caratteri – anzi – ma di solito uso i loro duplicati che si trovano accanto alla tastierina numerica.

NOTA: usare CTRL-lettera o CTRL-numero è una pessima idea perchè solitamente sono combinazioni di tasti utilizzate dai vari software per richiamare funzioni di uso frequente, a mia conoscenza però, nessuna combinazione viene fatta con le lettere accentate.

NOTA 2: CTRL-è, CTRL-+ e CTRL-ù sono di default assegnati a dei caratteri speciali, ignorando il fatto prima di usare il software di rimappatura li ho modificati, non servivano prima, sicuramente non mi serviranno in futuro :-)

Se, dopo aver letto le note, volete il file che esegue la rimappatura di cui sopra alla tastiera italiana potete commentare che ve lo faccio avere (sia il setup che il sorgente).

Per farlo è sufficiente usare un software distribuito da Microsoft, ai soli possessori di una genuine key, di nome: Microsoft Keyboard Layout Creator (MKLC). Come detto prima di effettuare il download è necessario fare la validazione sul sito. Nonostante Microsoft metta a disposizione un plugin ed una via alternativa per gli utenti Netscape/Mozilla, secondo me si sta prima ad aprire IE e scaricarsi il file. Se non lo si è installato, inoltre, serve recuperare anche il NET Framework, in ogni caso nella pagina di download di Microsoft ci sono tutti i dettagli a riguardo. Consiglio, non provate la beta del download center :-P .

Una volta installato sarà sufficiente aprire il programma, selezionare File -> Load Existing Keyboard e verranno proposti una serie di layout predefiniti. Selezionare quello che si desidera utilizzare come base per il nuovo layout: (ad esempio italiano)

A questo punto fare le modifiche desiderate ai tasti. Sulla sinistra è possibile spuntare le voci relative ai modificatori (SHIFT, CTRL, CAPSLOCK e CTRL-ALT) , selezionando le caselline si andrà a modificare il carattere che viene premuto usando il modificatore selezionato. Per ottenere il layout relativo al modificatore cCTRL-SHIFt è sufficiente spuntare contemporaneamente CTRL e SHIFT.

Si noti che CAPSLOCK, contrariamente agli altri modificatori, è modale e non si somma agli altri ma definisce un vero e proprio nuovo layout quando è attivo, quindi potrebbe persino essere utilizzato per fare uno switch di tastiera. In parole più semplici: la modalità “tutto maiuscolo” è poco usata, per le poche volte che si usano le maiuscole si ricorre di preferenza allo SHIFT, quindi si può rimappare la modalità CAPSLOCK ON in modo da usare, ad esempio, le lettere greche. Un programmatore potrebbe usare la modalità CAPSLOCK ON per associare alle accentate (che se si scrive codice non servono, anzi danno pure fastidio con alcune codifiche caratteri) i simboli più comuni usati dal linguaggio in uso.

A modifiche effettuate è possibile testare il nostro nuovo layout di tastiera (Project -> Test Keyboard Layout), validarlo (Project -> Validate layout). Non preoccupatevi se ci sono doppioni, anche perchè ve ne sono anche nel file di layout predefinito. A questo punto basterà compilare il file in modo da generare la DLL e il file di setup. Prima di eseguire questa operazione verrà richiesto di inserire altri dati necessari ad identificare il nome del layout, la sua descrizione e i dati dell’autore. Fatto questo, il software creerà i file di layout (sono delle DLL) più un file di setup. Sarà sufficiente eseguire il file di setup per installare il layout di tastiera (credo basti copiare la DLL in System32).

Immagine della schermata di Microsoft Keyboard Layout Creator

Una volta installato il file di layout, andare in Pannello di controllo -> Opzioni internazionali -> Lingua (Geek mode ON: Win-R -> control intl.cpl,,1), cliccare su Dettagli ed aggiungere il proprio layout tastiera a quello/i già presente/ii. Sarà inoltre possibile associare una combinazione di tasti per fare lo switch da un layout ad un altro (ALT-SHIFT di default cambia layout in maniera ciclica).

Impostazione tastiera di sistema in opzioni internazionali (Windows XP)

Info e link per il download:

    Nome: Microsoft Keyboard Layout Creator
    Versione: 1.4
    Dimensione: 10.1 MB
    Data: 30 gennaio 2007
    Sistemi operativi supportati: Windows Server 2003; Windows Server 2003 Service Pack 1; Windows Vista; Windows XP; Windows XP Service Pack 1; Windows XP Service Pack 2
    Necessita NET Framework 2.0.

Ci sono anche altri software che lo fanno (oppure si può modificare il registry), però un file di layout riconosciuto dal gestore tastiere di Microsoft credo sia la miglior soluzione.

Ovviamente, non si può cambiare il carattere visualizzato sui tasti della keyboard, o ci si affida alla propria memoria o ci si mette un adesivo col promemoria !

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CSS 3.0 e caratteri

Prendendo spunto da un bel articolo di John Resig – un uomo un genio – pubblicato su ArsTechnica, ho preparato una piccola paginetta di test

Questo il risultato con Firefox 3.0.3:

Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; it; rv:1.9.0.3) Gecko/2008092417 Firefox/3.0.3

Pagina di test come appare in Firefox 3.0.3

Questo il risultato con Firefox 3.1:

Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; it; rv:1.9.1b1) Gecko/20081007 Firefox/3.1b1

Immagine di come appare la pagina di test con Firefox 3.1 (beta)

Tutti i browser di nuova generazione infatti saranno in grado di riprodurre anche font non installati nel proprio sistema operativo, a patto che essi vengano correttamente dichiarati nel foglio di stile. Per indicare ad un browser il tipo di carattere utilizzato sarà sufficiente inserire nel foglio di stile:

@font-face {
  font-family: "Arabella";
  src: url(Arabella.ttf) format("truetype");
}

(sostituendo ad Arabella il nome del carattere che si vuole definire)

Ciò fatto, sarà possibile utilizzare il font nelle nostre pagine:

font-family: Arabella, serif;

In questo modo il browser utilizzerà la risorsa specificata, nel caso in cui il font non sia installato sulla propria macchina. Senza dubbio una grande notizia per tutti i Web designer che non si dovranno preoccupare che il font sia o meno installato sul computer del visitatore, in quanto, il font potrà essere reperibile online per la corretta visualizzazione della pagina, che apparirà così come il web designer l’ha pensata.

Problema ? Le licenze di utilizzo dei caratteri , purtroppo sono davvero restrittive :-( . Al sottoscritto, ad esempio, piacerebbe moltissimo usare il Calibri: è molto leggibile, risulta molto adatto per una pagina Web, ha una buoissima resa con l’anti aliasing (Clear Type), però se lo facessi andrei contro la licenza del carattere che è uno dei nuovi font di Windows Vista. Non che sia difficile reperire i font inclusi in Vista: è sufficiente scaricarsi il viewer per i documenti di Office (freeware), scompattare il file e cercarsi i caratteri, ciò nonostante sarebbe “illegale” renderli disponibili in un foglio di stile :-P .

Fortunatamente c’è anche chi, come Dieter Steffmann, rende disponibili gratuitamente dei caratteri molto ben fatti. Per la pagina di test ho usato uno di questi caratteri, Arabella, che nessun web designer sano di mente si sognerebbe mai di utilizzare in una pagina visto che è praticamente illegibile, ma per una pagina di test rende benissimo le differenze con un font senza grazie (di grazie ne ha pure troppe).

Chi vuole può usare il foglio di stile creato da John Resig (che io ho utilizzato per la pagina di test) che definisce tutti i font creati da Dieter Steffmann, ovviamente sarà necessario importarlo nel foglio di stile utilizzato e includere nella stessa cartella i file ttf dei vari caratteri.

Link:

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Convertire un bookmarklet in un Ubiquity command (video)

Dopo quasi un mese di assenza dal blog, ricomincio da dove avevo lasciato. Nell’ultimo mese ho seguito poco sia il blog, sia il web in generale e mi sono accorto che veramente chi si ferma un po’ poi si ritrova con un saqcco di novità e non sa come fare per rimanere al passo coi tempi :-)

Seguendo comunque i feed dei vari blog non mi sono perso proprio tutto. In particolare, anche se non ho più seguito il newsgroup di Ubiquity , ho comunque continuato a leggere i blog dei vari sviluppatori e ho letto dei moltissimi progressi fatti dall’estensione.

Uno dei passi avanti più interessanti fatti dall’estensione è la capacità di trasformare in modo davvero semplice un bookmarklet in un Ubiquity command. Anche se non ho ancora testato la cosa, sembra davvero abbastanza semplice. Ecco il video tutorial di Aza Raskin a riguardo:


Ubiquity Tutorial: Turning a Bookmarklet into a Command from Aza Raskin on Vimeo.

(non c’è un sito di social video che dia del codice valido per embeddare il video :-( )

Semplice no ?

Sarà quindi possibile aggiungere come comandi (con poco lavoro aggiuntivo) qualunque bookmarklet si trovi in giro e accedervi in modo intuitivo grazie ad Ubiquity.

Insomma, potrete aggiungere tutti i bookmarklet che vi pare (e molte estensioni per Firefox altro non sono che bookmarklet modificati), senza dover intasare la barra dei segnalibri o dovervi ricordare centinaia di keyword: iniziando a digitare il comando verrà suggerito da Ubiquity stessa.

Fonte: Blog di Aza Raskin

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