Monthly Archive for agosto, 2007

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StarOffice verrà incluso nel Google Pack

Questa la segnalo perché mi sembra interessante. Google ha deciso di includere nel Google Pack una versione gratuita di StarOffice, l'antenato di OpenOffice, che al contrario di quest'ultimo, non è software gratuito ma ha un costo di circa 70 $. E il bello sta proprio qui: Google ve lo "regala !" :-) .

Leggendo su Google Operating System sembra che le differenze fra i due software si limitino a qualche font proprietario e ad alcuni tool per la migrazione da MS Office, e probabilmente è proprio la capacità di un passaggio immediato dalla suite Microsoft a far pendere l'ago della bilancia in favore di StarOffice a discapito di OO. E' chiara la volontà di Google di voler sfidare Microsoft nel campo dei prodotti da ufficio e credo che ha breve svilupperà un software che permetterà di integrare StarOffice con Google Docs & Spreadsheet.

Beh, io avrei preferito se avessero scelto OpenOffice, comunque vedremo se ci saranno sviluppi futuri.

PS: per chi usa Adblock, l'occasione è troppo ghiotta e non metto il link al Google Pack visto che posso mettere il referal di Adsense :-P .

Fonte: Google Operating System

Chissà se sono anche buoni….

La ricetta è del novembre 2006, ma io ne sono venuto a conoscenza solamente ieri :-) . Nemmeno provo a cimentarmi nell'impresa, viste le mie scarse doti di pasticcere, ma se qualcuno lo volesse fare può seguire le istruzioni (in inglese).

biscotti Firefox

Errori http e loro gestione

Da quando sono passato su Netsons alcuni link sono stati persi, sicuramente per del casotto che ho fatto io con i backup del database, e ho quindi deciso di personalizzare la pagina di errore 404 (File not found) che viene generata quando la pagina a cui si cerca di accedere non è presente sul server.

Mentre su altervista si veniva rimandati ad una vera e propria pagina di errore da quando ho spostato il blog su Netsons, in caso di errore 404 si veniva rimandati alla home page (forse perché sulla root ho installato WordPress). Pur essendo il redirezionamento alla home page preferibile rispetto ad una pagina generata dal server, ancora meglio è proporre una pagina ad hoc che istruisca il visitatore su come trovare la pagina alla quale ha cercato di accedere senza successo.

Bene, la cosa non è affatto difficile è sufficiente editare (o creare) il file .htaccess (almeno su Apache) e inserire una riga del genere:


# Gestione errore 404
ErrorDocument 404 /404.php

per istruire il server ad aprire la pagina 404.php in caso si verifichi tale eccezione. Quindi ho creato una pagina statica, salvato il contenuto HTML, modificato i percorsi dei fogli di stile e salvato la pagina come 404.php (in realtà è puro HTML ma potrei in futuro generare la pagina dinamicamente, sfruttando magari i referer di provenienza).

Su Flickr (via Firefox Extension Guru) ho anche trovato una simpatica immagine che rappresenta in modo più amichevole l'errore 404 (ce ne sono anche altre per altri errori HTTP).

Una pagina di errore più user friendly rispetto alla classica mostrata da Apache credo possa avere effetti positivi sulla psicologia del nuovo visitatore. E' infatti molto probabile che un visitatore che veda la classica pagina di errore di Apache dia la pagina morta e sepolta ormai da tempo e passi oltre, trovandosi invece una pagina scritta a mano e con consigli su come rintracciare i contenuti desiderati potrebbe al contrario, spingerlo a cercare , o addirittura a leggere qualcuno degli articoli proposti.

L'unico dubbio che mi rimane è quello relativo all'uso delle immagini di Flickr, visto che incidono grandemente sulla velocità di caricamento della pagina, se qualcuno ha una connessione a 56k mi farebbe piacere sapere cosa ne pensa.

Ecco un bel link inesistente, cliccandoci sopra dovreste essere rimandati alla pagina di errore:
http://www.gialloporpora.netsons.org/notfound

C.d.s: Qualcuno vota le notizie ?

Sarei curioso di sapere se c'è qualcuno dei lettori del blog che vota le notizie, sinceramente sono scettico sul fatto che SPB calcoli in modo preciso le valutazioni, e quasi quasi sarei tentato di togliere tale funzione, sostituendo il voto interno con quello di Wikio.
Anche se è possibile lo stesso votare su Wikio cliccando sull'apposita icona credo ci potrebbero essere più voti se inserisco il link sulle stelline :-) .
Diciamo che in Italia ci sono due servizi che permettono di votare le notizie (stile Digg):

  • Oknotizie
  • Wikio.

Su oknotizie ho dei grossi dubbi soprattutto per la qualità dei voti nella sezione tecnologia, non è possibile che un post in cui si consiglia di attivare Javascript e si incita al top posting prenda 5 voti :-P , e in ogni caso su oknotizie le notizie dovrebbero prima essere segnalate e poi votate rendendo abbastanza complicata la gestione del tutto. Wikio invece permette di rimandare direttamente al link della notizia e la generazione del link verrebbe così fatta automaticamente da SPB. Diciamo che anche se non ho nessuna pretesa di essere votato, se chi vota le notizie del blog non ha nulla in contrario, cambio il voto interno con quello su Wikio. L'unica scocciatura sarebbe l'apertura di una nuova tab in background a cui bisognerebbe accedere per dare il voto.

Mailbucket, email to RSS

Mailbucket è un'applicazione che permette di creare un feed RSS delle proprie email. Tutte le email inoltrate all'indirizzo: username-NOSPAM-mailbucket.org saranno infatti accessibili in un comodo feed RSS all'indirizzo:
http://www.mailbucket.org / username.xml

(gli spazi sono volutamente inseriti per evitare di accedere ad un link che non esiste)

Naturalmente, bisognerà scegliere il nome dell'indirizzo a cui inviare le mail in maniera che risulti abbastanza complicato, onde evitare spam nel feed RSS. Il feed può essere teoricamente sottoscritto da tutti, quindi non è consigliato inviare email personali, diciamo che l'unica utilità del servizio si limita alla creazione di feed RSS per mailing list o per le notifiche dei vari forum.

Per utilizzarlo serve una webmail che permetta di filtrare la posta in arrivo e inoltrarla automaticamente a mailbucket, ad esempio, GMail permette di fare questo. Provando con Yahoo invece, non è possibile perché, pur essendo possibile creare filtri sulla posta in arrivo, non è consentito inoltrarli ad altro indirizzo ma solamente spostarli nelle opportune cartelle di archiviazione.

Personalmente, non sono d'accordo con Lifehacker che lo presenta come un metodo comodo di seguire le mailing list via feedreader, preferisco di gran lunga la visualizzazione ad albero offerta da TB, senza contare che con TB è possibile anche partecipare alla discussione e non solo seguirla; però ho voluto provarlo creando un feed di tutte le notifiche ricevute dai vari forum e non è male averle sottoforma di fee, visto che, dovrei comunque aprire il browser per leggere la discussione, tanto vale averle a portata di mano sulla sidebar via Sage :-) .

Anche se non credo che questo sarà un servizio che susciterà particolare interesse, è comunque interessante notare come la tendenza generale è quella di abbandonare sempre più le applicazioni desktop e spostarle sul Web.

Fonte: Lifehacker.

Usare Twitter con Thunderbird

A dire il vero non sono convinto dell’utilità di Twitter, anzi personalmente lo ritengo uno dei servizi più inutili del Web2.0, sta di fatto che molti lo usano e che resta il fenomeno Web del 2007. Vediamo come si può usare Mozilla Thunderbird per interagire con la Twittersfera.

L’utilizzo di Twitter tramite clien di posta è possibile grazie a TwitterMail, basterà inserire il vostro username Twitter e la vostra password (beh ed avere un po’ di fiducia, in ogni caso non è la password del vostro conto corrente :-P ), e vi verrà assegnato un indirizzo email che dovrete inserire in Rubrica dandogli come nominativo “Twitter” o qualcosa di simile.

Ora per postare un messaggio su Twitter basterà inviare una mail con oggetto vuoto a quell’indirizzo di posta :-) . Thunderbird supporta i feed RSS quindi per seguire i messaggi dei vostri amici basta creare un account per le news e sottoscrivere il feed di Twitter dei vostri amici.

Altre cose simpatiche offerte da TwitterMail:

  • mandando una mail con oggetto il nome di un vostro amico riceverete una risposta che include gli ultimi 20 messaggi postati;
  • gli URL vengono automaticamente accorciati;
  • i messaggi con più di 140 caratteri vengono tagliati, ma viene incluso un link ad una pagina da cui poter leggere il messaggio originale;
  • inserendo come oggetto della mail un orario il post verrà posticipato all’orario specificato.

NOTA: mi ero dimenticato, ritenendolo ovvio ma è sempre meglio chiarirlo, che l’indirizzo di twittermail deve essere tenuto segreto e non divulgato, in quanto può essere usato da chiunque per postare su Twitter a vostro nome.

Come riconoscere i link nofollow

nell’attesa che mi rispondano sul forum inglese di Simple Php Blog su come rimuovere il nofollow nei commenti, ecco un trucchetto che può essere utilizzato per riconoscere al volo i link nofollow presenti in una pagina web. Il seguente metodo non richiede l’installazione di nessuna estensione SEO oriented, ma solo di aggiungere qualche riga di codice al file userContent.css (naturalmente si può fare via Stylish se la si ha già installata).

Mozilla Firefox (e come lui tutti i browser Gecko based come Seamonkey e K-Meleon) permettono di applicare delle regole di stile alle pagine Web sovvrascrivendo quelle impostate dal webmaster. Queste regole preferenziali vengono specificate nel file: userContent.css che si trova nella cartella del Profilo di Firefox. Ebbene, usando il file userContent.css si può fare in modo di colorare in maniera evidente i link con rel=”nofollow” in modo che siano ben distinguibili.

a[rel $='nofollow']
{
background-color: red !important;
color: #0000FF !important;
font-weight: bold !important;
text-decoration: none !important;
}

La prima riga va interpretata nel seguente modo: “A tutti i link con attributorel che finisce con nofollow applica il seguente stile”, il codice fra parentesi graffe definisce il colore dello sfondo, del testo, il livello di grassetto del carattere e il tipo di decorazione del testo (nessuna in questo caso).

L’uso dell’espressione regolare è necessaria perché ho visto che su alcuni siti (per esempio i blog WordPress) si utilizza un nofollow “avanzato” che distingue fra link interni ed esterni.

Ovviamente lo stesso trucchetto si può usare per i link con rel=”tag”, ma la cosa è molto meno interessante.

NOTA: il file userContent.css deve essere modificato con Firefox chiuso e utilizzando un editor di testo come Crimson Editor o Notepad++ o al limite il Notepad, Wordpad, Word e Writer non vanno bene.

@otoriousxl spiega come ottenere la stessa cosa con Epiphany:
Epiphany: evidenziare i link nofollow

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