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Come selezionare il testo nelle pagine di Spotify e altri siti

Probabilmente qualcuno avrà notato che in molti siti, uno fra tutti è Spotify, quando si seleziona del testo questo non può più essere copiato, o meglio non può proprio essere selezionato.

Questo a causa di una specifica di CSS3 che introduce una nuova proprietà, ancora sperimentale e non adottata da tutti i browser o adottata con differenti specifiche, che consente al web developer di decidere se l’utente può selezionare il testo di ogni elemento HTML. Questo potrebbe anche essere utile se si usa con attenzione questa proprietà per non far selezionare la fuffa di vario genere (intestazione, elementi social, vari link interni), permettendo di copiare solo il testo dell’articolo. Purtroppo però, come uno può anche immaginare, è molto più probabile che venga usata esattamente per l’obiettivo opposto e cioè quello di non far selezionare il contenuto “interessante” e proteggerlo dai vari copia/incolla.

Per fortuna, in Firefox, però, è sempre possibile fare un reset di questa proprietà tramite il file userContent.css e far diventare tutto selezionabile. Per selezionare il testo delle pagine di Spotify per esempio, includere questo codice:

@-moz-document domain(spotify.com){
    *{
        -moz-user-select: text !important;
    }

Riavviare e aprire, ad esempio, questa pagina.

Per maggiori informazioni su questa proprietà di selezione testo e la sua implementazione sui vari browser web, visitare questa pagina su MDN.

Brendan, addio e grazie per tutto il pesce

In questi giorni la nomina di Brendan Eich ad amministratore delegato (CEO) di Mozilla Corporation e le successive dimissioni hanno generato molte discussioni in rete e sui media tradizionali. In questo breve articolo vorrei riassumere come si sono svolti i fatti e, soprattutto, ricordare quanto importante sia stato il contributo di Brendan per il progetto Mozilla e per tutto l’open Web in generale, tanto importante da non poter essere dimenticato o cancellato da una, sciocca e pretestuosa, polemica. Sciocca e pretestuosa è la polemica, non la questione sul matrimonio fra persone dello stesso sesso che invece è un tema molto importante e molto delicato che proprio per questo non voglio assolutamente affrontare su questo blog che non ha mai trattato simili argomenti. Ci sono luoghi più adatti a farlo.

Qui sono disponibili, in italiano, le FAQ sui principali eventi che hanno riguardato la vicenda.

Foto di Brendan Eich
Il 24 marzo 2014, dopo un anno in cui la poltrona era vacante, Brendan Eich, già direttore tecnico (CTO) in Mozilla, viene nominato nuovo amministratore delegato di Mozilla Corporation, la società commerciale controllata da Mozilla Foundation e responsabile dello sviluppo di Firefox. Nella stessa seduta viene ufficializzato l’addio al consiglio Mozilla di Gary Kovacs e Ellen Siminoff, che da tempo avevano reso pubblica la propria volontà di lasciare il consiglio non appena fosse stato nominato un nuovo amministratore delegato. Un terzo membro, John Lily, in disaccordo con la scelta di nominare Brendan CEO, per motivi legati alla gestione commerciale e finanziaria della società e che nulla hanno a che vedere con le opinioni personali di Eich, decide egli stesso di abbandonare il consiglio.

La reazione nella community Mozilla alla nomina di Eich come CEO è stata molto positiva: un fondatore – che ha sempre sostenuto l’open Web e la privacy – e un programmatore software – inventore fra l’altro di JavaScript – al comando e non un Marchionne a 32 o 64 bit.

Ben diversa è stata la reazione nella comunità LGBT americana che non ha gradito tale nomina a causa di una vecchia vicenda balzata alle cronache nel marzo 2012 quando sono stati resi pubblici i nomi dei donatori che avevano sostenuto la Proposition 8, un referendum per abrogare la legge californiana che permetteva il matrimonio fra persone dello stesso sesso e alla quale Eich aveva contribuito con una donazione di 1000 $. Molti siti a sostegno della causa omosessuale hanno quindi iniziato a esporre banner per boicottare Firefox, alcuni dipendenti di Mozilla Foundation hanno iniziato una protesta su Twitter e alcuni sviluppatori indipendenti hanno fatto sapere che non avrebbero più sviluppato codice per Firefox o app per il Marketplace Mozilla.

Brendan Eich con un post sul suo blog ha tenuto a sottolineare che le sue idee personali non avrebbero in nessun modo inciso nelle sue valutazioni come dirigente. Nessuno infatti aveva mai avuto nulla da ridire sul rispetto e il trattamento riservato da Eich ai dipendenti LGBT di Mozilla, prima o dopo il diffondersi della notizia nel 2012, anzi questo è stato motivo di sorpresa perché nessuno poteva immaginare che Eich sostenesse una tale causa. In molte interviste ha ribadito di voler proseguire come CEO e anche persone che biasimavano – avendo tutto il diritto di farlo – la sua presa di posizione del 2008 erano concordi nell’affermare che doveva essere giudicato sui fatti.

La polemica è continuata per una decina di giorni finché Brendan Eich, resosi conto di essere diventato un peso per Mozilla, ha deciso di dimettersi dalla carica di amministratore e abbandonare Mozilla:

I may get to it, but not working at Mozilla. Ive resigned as CEO and Im leaving Mozilla to take a rest, take some trips with my family, look at problems from other angles
I encourage all Mozillians to keep going. Firefox OS is even more daunting, and more important. Thanks indeed to all who have supported me, and to all my colleagues over the years, at Mozilla, in standards bodies, and at conferences around the world. I will be less visible online, but still around.

Credo che lavorerò per questo obiettivo, ma non in Mozilla. Ho dato le dimissioni da CEO e lascerò Mozilla per prendermi una pausa, viaggiare assieme alla mia famiglia e guardare le cose da una prospettiva diversa.
Incorraggio tutti i mozilliani a andare avanti. Firefox OS è una sfida ancora più difficile e più importante. Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini e tutti i colleghi che hanno lavorato con me in questi anni in Mozilla, all’interno delle commissioni per gli standard web e nelle conferenze in giro per il mondo. Sarò meno visibile online ma sempre in circolazione.

La presidente della fondazione Mozilla (che controlla la società commerciale) Mitchell Baker ha ufficializzato l’abbandono di Brendan Eich come CEO con delle scuse alla comunità e l’impegno a “fare meglio” in futuro:

We didn’t act like you’d expect Mozilla to act. We didn’t move fast enough to engage with people once the controversy started. We’re sorry. We must do better.

Non ci siamo comportati come ci si sarebbe aspettati da Mozilla. Non ci siamo mossi abbastanza velocemente per comprendere e entrare in contatto con le persone appena la polemica è iniziata. Siamo dispiaciuti. Dobbiamo fare meglio.

Personalmente non mi interessa molto la questione sul matrimonio fra persone dello stesso sesso, almeno non mi interessa parlarne qui sul blog, sono molto più interessato al fatto che una delle figure storiche e più importanti abbia abbandonato per sempre Mozilla, lasciando un grande vuoto (non solo affettivo ma anche effettivo: ora Mozilla è senza CEO e senza CTO).

Di seguito un breve riassunto di cosa ha fatto Brendan Eich per Mozilla e più in generale per l’open Web. Ringrazio @prometeo per tutte le informazioni tecniche riportate qui di seguito.

Dopo aver lavorato per Silicon Graphics e MicroUnity Systems Engineering, nell’aprile del 1995 Brendan Eich entra in Netscape communication per lavorare all’omonimo browser.
In dieci giorni, per rispettare le scadenze di uscita della versione 2.0 di Netscape, ha sviluppato, col nome iniziale di Mocha, il linguaggio ora noto come JavaScript, nome che venne scelto per scimmiottare quello che ai tempi era il linguaggio a oggetti più diffuso, Java, con cui però non ha nulla in comune, anzi questa scelta è troppo spesso motivo di confusione tra gli utenti.

Ogni volta che fai clic su un Mi piace, ogni volta che vedi la pagina modificarsi, ogni volta che dei contenuti dinamici si caricano, ogni volta che usi un’app e in generale ogni volta che usi un browser questo è possibile grazie a JavaScript.

Quando nel 1998 il team responsabile dello sviluppo del browser Netscape, che nel frattempo era stato assorbito da Aol, decideva di staccarsi da Aol per proseguire in modo indipendente abbracciando la filosofia dell’open source e dell’open Web, Brendan fu uno dei leader della scissione e lavorò gratuitamente assieme a Mitchell Baker per rendere tutto ciò possibile.

Quel team si chiamava Mozilla, nome che deriva dalla storpiatura dell’inglese “Mosaic Killer”. Mosaic era infatti, a quei tempi, il principale rivale di Netscape come browser web.
Di seguito ha migliorato il linguaggio JavaScript e, come membro del W3C, lavorato alla standardizzazione di JavaScript con il nome di ECMAScript (pessimo nome poco noto e che difatti nessuno utilizza).
Ha riscritto più volte il motore JS di Mozilla e ha supervisionato la nascita e l’evoluzione dei vari compilatori JIT1 per JS (SpiderMonkey, TraceMonkey, JägerMonkey, ecc.). Insieme a Ben Goodger ha orchestrato la nascita di Phoenix, diventato poi Firefox.

Più di recente è stato la mente dietro Rust, il linguaggio sviluppato da Mozilla in collaborazione con Samsung, che dovrebbe essere usato per scrivere un nuovo motore di rendering per il mobile molto più sicuro di quelli odierni.

Quindi, da mozilliano, da geek, da sostenitore dell’open Web e dell’open source:<script type="text/javascript">document.write("Addio e grazie per tutto il pesce, Brendan");</script>


  1. l’engine JavaScript è quel programma interno del browser che analizza il codice Javascript e produce il risultato desiderato. I compilatori JIT sono dei compilatori a runtime, cioè dei programmi che convertono il codice in linguaggio macchina o altro linguaggio di basso livello durante l’esecuzione e non, come i normali compilatori, in una sessione separata effettuata appositamente per produrre l’eseguibile. SpiderMonkey è il nome in codice del motore (engine) JavaScript di Firefox e TraceMonkey e JägerMonkey sono i nomi in codice dei compilatori JIT di SpiderMonkey. 

CSS 3.0 e caratteri

Prendendo spunto da un bel articolo di John Resig – un uomo un genio – pubblicato su ArsTechnica, ho preparato una piccola paginetta di test

Questo il risultato con Firefox 3.0.3:

Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; it; rv:1.9.0.3) Gecko/2008092417 Firefox/3.0.3

Pagina di test come appare in Firefox 3.0.3

Questo il risultato con Firefox 3.1:

Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; it; rv:1.9.1b1) Gecko/20081007 Firefox/3.1b1

Immagine di come appare la pagina di test con Firefox 3.1 (beta)

Tutti i browser di nuova generazione infatti saranno in grado di riprodurre anche font non installati nel proprio sistema operativo, a patto che essi vengano correttamente dichiarati nel foglio di stile. Per indicare ad un browser il tipo di carattere utilizzato sarà sufficiente inserire nel foglio di stile:

@font-face {
  font-family: "Arabella";
  src: url(Arabella.ttf) format("truetype");
}

(sostituendo ad Arabella il nome del carattere che si vuole definire)

Ciò fatto, sarà possibile utilizzare il font nelle nostre pagine:

font-family: Arabella, serif;

In questo modo il browser utilizzerà la risorsa specificata, nel caso in cui il font non sia installato sulla propria macchina. Senza dubbio una grande notizia per tutti i Web designer che non si dovranno preoccupare che il font sia o meno installato sul computer del visitatore, in quanto, il font potrà essere reperibile online per la corretta visualizzazione della pagina, che apparirà così come il web designer l’ha pensata.

Problema ? Le licenze di utilizzo dei caratteri , purtroppo sono davvero restrittive :-( . Al sottoscritto, ad esempio, piacerebbe moltissimo usare il Calibri: è molto leggibile, risulta molto adatto per una pagina Web, ha una buoissima resa con l’anti aliasing (Clear Type), però se lo facessi andrei contro la licenza del carattere che è uno dei nuovi font di Windows Vista. Non che sia difficile reperire i font inclusi in Vista: è sufficiente scaricarsi il viewer per i documenti di Office (freeware), scompattare il file e cercarsi i caratteri, ciò nonostante sarebbe “illegale” renderli disponibili in un foglio di stile 😛 .

Fortunatamente c’è anche chi, come Dieter Steffmann, rende disponibili gratuitamente dei caratteri molto ben fatti. Per la pagina di test ho usato uno di questi caratteri, Arabella, che nessun web designer sano di mente si sognerebbe mai di utilizzare in una pagina visto che è praticamente illegibile, ma per una pagina di test rende benissimo le differenze con un font senza grazie (di grazie ne ha pure troppe).

Chi vuole può usare il foglio di stile creato da John Resig (che io ho utilizzato per la pagina di test) che definisce tutti i font creati da Dieter Steffmann, ovviamente sarà necessario importarlo nel foglio di stile utilizzato e includere nella stessa cartella i file ttf dei vari caratteri.

Link:

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Raiclick e la secessione

Boh, per il sito Raiclick io non mi trovo in Italia. Se cerco infatti di guardare qualche video della sezione Sport, questo è il messaggio che mi appare:

Messaggio di Raiclick che avvisa che non mi trovo nei confini nazionali

Unfortunately, this program isn’t available outside Italy.
Il video selezionato non è visibile agli utenti che si collegano al di fuori del territorio italiano.

Io invece mi trovo a Treviso, Italia. Ora, usando un servizio di visualizzazione IP, risulto essere in Piemonte (falso ma almeno rimango nei confini nazionali 😛 ):

Visualizzazione parziale del mio indirizzo IP che risulta essere da Ivrea

Mah, io spero risolvano :-( , altrimenti chiederò a qualche italiano di mandarmene una copia via email :-P.

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Easter Egg in SMF

Oggi, grazie a @michro, ho scoperto che esistono anche in SMF, la piattaforma di forum su cui è basato, fra gli altri, anche il forum di MozillaItalia.

In particolare, quando si raggiungono i 1337 messaggi viene visualizzata la dicitura leet al posto del numero 1337.

immagine che mostra la dicitura leet nel numero messaggi di SMF

Il leet (o anche l33t, 31337 o 1337) è una forma codificata di inglese caratterizzata dall’uso di caratteri non alfabetici al posto delle normali lettere (scelte per la semplice somiglianza nel tratto) o piccoli cambi fonetici.
Il termine ha origine dalla parola “élite”, in inglese di pronuncia simile a “leet”, e si riferisce al fatto che chi usa questa forma di scrittura si distingue da chi non ne è capace.

Se si arriva a 100.000 (errata corrige nei commenti: 1.000.000, grazie a Filippo per la segnalazione) messaggi dovrebbe apparire I’m a Geek, se qualcuno ci riesce mi faccia sapere :-).

Un altro simpatico Easter Egg contenuto in SMF è about:unknown, che assomiglia molto all’about:mozilla di Firefox :-). Per trovarlo basta aggiungere ?action=about:unknown all’url del forum, ad esempio questa è la pagina del forum di MozillaItalia:

The Book of Unknown, 4:16

And it came to pass that the unbelievers dwindled in number and saw rise of many proselytizers, and the opposition found fear in the face of the x and the j while those who stood with the something grew stronger and came together. Still, this was only the beginning, and what lay in the future was unknown to all, even those on the right side. from The Book of Unknown, 4:16

In questa discussione. ne potete trovare altri, sempre relativi a SMF.

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Come implementare la copia del testo usando Javascript + Flash (cross browser)

AGGIORNAMENTO: con il nuovo aggiornamento a Flash 10 il metodo proposto in questo articolo smette di funzionare. Sono state infatti introdotte delle restrizioni di sicurezza che non permettono più l’attivazione via Javascript di uno script Flash, per farlo funzionare è necessario inserire un pulsante che attivi lo script Flash mediante un’azione diretta dell’utente (ad esempio mediante clic su un pulsante).
Ulteriori info: Quasimondo.com

Ringrazio ssjx per la segnalazione.

Vediamo come è possibile implementare una funzione per la copia automatica in clipboard del contenuto di una stringa, la cosa può tornare utile per far selezionare direttamente all’utente delle parti di testo e copiarlo senza dover usare la combinazione CTRL-C. A me è servita solo per aggiornare il mio userscript che inserisce il codice HTML valido nelle pagine di Youtube, in questo modo basta selezionare il box dove si trova il codice ed incollarlo sul proprio editor HTML :-) , any suggestions about errors in my poor english are greatly appreciated 😀

Usando Javascript la cosa non è possibile, molti browser infatti, impediscono, per ragioni di sicurezza, l’accesso alla clipboard via Javascript. Se ci si limitasse ad IE invece, sarebbe possibile ottenere la cosa utilizzando il solo Javascript, se si vuole invece fare una cosa cross-browser è necessario utilizzare uno script in Flash. Tutto sommato Flash è i plugin più popolare, molto probabilmente la maggioranza degli utenti lo ha installato e quindi non ci dovrebbero essere grossi problemi.

Logo di Adobe Flash

Qui di seguito riporto la tecnica da usare per implementare la funzione copyToClipboard e il metodo di utilizzo, la funzione è leggermente modificata rispetto all’originale, queste sono le modifiche che ho apportato:

  • rimossa la parte di codice relativa a IE (che permette di suo di inviare testo alla clipboard), dovrebbe comunque funzionare se il plugin Flash è installato (io non ho il plugin di Flash in IE, quindi servirebbe verificarlo 😛 );
  • l’originale permetteva solo la copia di testo inserito all’interno di tag INPUT (accettava l’oggetto come parametro), la mia versione invece accetta una stringa come input :-) ;

La funzione originale è possibile l’abbiate vista all’opera su Photobucket o su Urltea (prima di capire che sfruttava Flash avevo una mezza idea di aprire un bug su Bugzilla 😛 ), quella modificata la potete vedere all’opera su questa pagina selezionando il codice della funzione inserito nel tag PRE (ho preparato una pagina a parte perchè non voglio caricare lo script sulla pagina del post).

Innanzitutto, bisogna scaricare il file _clipboard.swf, che potete trovare al link inserito a fine post. Il file è distribuito con licenza GPL (non da me ma dall’autore), quindi lo potete usare come meglio credete :-) .

I’ve uploaded the SWF file that you can use in your own webpage.

This software is licensed under the GPL so you can take this solution, change it, whatever, free.

Una volta uploadato il file _clipboard.swf sul vostro spazio Web (non usate quello caricato sul mio server, grazie!) inserite il percorso del file nella variabile clipboardswfpath e richiamate la funzione all’interno della pagina in cui desiderate utilizzarla passandogli come argomento una stringa che verrà copiata nella clipboard del visitatore.

	copyToClipboard(document.getElementById('input_id').value);
	

per un tag PRE (e probabilmente per quasi tutti gli altri):

	oggetto=document.getElementById('id_tag_pre');
	range = document.createRange();
	range.selectNodeContents(oggetto);
	copyToClipboard(range);
	

per IE usate getElementById(‘mypre_id’).innerText.
Ecco la funzione:

	
	function copyToClipboard(texttocopy) 
	{
		  var clipboardswfpath="indirizzo_file_SWF";
		var flashcopier = 'flashcopier';
		if(!document.getElementById(flashcopier)) {
			var divholder = document.createElement('div');
			divholder.id = flashcopier;
				document.body.appendChild(divholder);
	    }
		document.getElementById(flashcopier).innerHTML = '';
		var divinfo = '&lt;embed src="'+clipboardswfpath+'"  FlashVars="clipboard='+encodeURIComponent(texttocopy)+'" width="0" height="0">&lt;/embed>';
		document.getElementById(flashcopier).innerHTML = divinfo;
	}
	

Purtroppo non è possibile, come da suggerimento che ho avuto su userscript.org inserire il file SWF come stringa di caratteri usando un data link, al momento i browser non supportano.

Come piccola considerazione finale, vorrei far notare a tutti quanto possa influenzare la “sicurezza” di un browser l’utilizzo di un plugin. Se, escludendo IE, nessun altro browser si fida a dare accesso in scrittura alla clipboard un motivo deve pur esserci, il fatto che avendo il plugin Flash installato si possa “raggirare” questa restrizione dovrebbe far riflettere. Certo, poter accedere alla clipboard permette alle applicazioni Web maggiori funzionalità ma a discapito, forse, della sicurezza. Rassicuro tutti, dicendo che nemmeno Flash dà accesso alla clipboard in lettura 😛 .

Ringrazio ssjx/Engelium che mi ha fatto interessare all’argomento :-)

Fonte: Clipboard Copy.

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Blogbabel, è la fine ?

Oggi stavo, come al solito, guardando il feed RSS di Blogbabel e vedo che non funziona, incuriosito ho cercato di caricare la homepage (il feed RSS è creato via Dapper e pensavo il problema fosse dovuto al server di Dapper, ogni tanto succede) e invece vedo questo messaggio:
Ci siamo stufati

BlogBabel è temporaneamente sospesa.

Ci siamo stufati dell’arroganza di alcuni blogger italiani, che pensano di poter ricattare un servizio offerto alla comunità e al grande pubblico, e non perdono occasione per trasformare qualsiasi discussione in un litigio da riunione di condominio.

In particolare, grazie a […….], e gli altri che continuano a non capire che un motore di ricerca ha poco a che fare con la licenza d’uso dei contenuti. Vi manca BlogBabel? Parlatene con loro.

Matteo che notoriamente è più equilibrato di me, mi suggerisce di riportare un messaggio che ho pubblicato poco fa nel gruppo di discussione pubblico. Eccolo:

Non so se [la sospensione] sarà temporanea o meno: l’idea di avere qualche testa calda che decide di farmi causa mi sconforta abbastanza, dopo tutto il tempo e le energie spese per fare BB, doverne impiegare altrettante (e soldi ovviamente) per difendermi dalle accuse di qualche megalomane mi sembrerebbe davvero un calcio nei denti…

Sinceramente non ho mai seguito con molto interesse i battibecchi stile bimbi dell’asilo sull’argomento, e quindi non so bene i motivi che hanno portato alcuni blogger ad una campagna anti blogbabel, questo post è solo di disappunto visto che a me il servizio offerto tornava molto utile. Non tanto per la classifica in sè (negli ultimi mesi devo essere sceso di circa duemila posizioni), ma piuttosto per l’ottima indicizzazione delle notizie dai blog italiani, peccato :-( .

Io ci mettevo pure i blogbabel tag a fine post ora mi toccherà cambiarli 😛 .

Parere mio, se questo comportamento infantile facesse proseliti, può chiudere anche la blogosfera, chiusa per eccesso di stupidità ! (avevo scritto idiozia, ma avevo sbagliato termine 😛 )

« Uno stupido è una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita »

(Carlo Maria Cipolla)

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Search plugin per Google in Klingon

Visto che non sapevo che fare 😛 , ecco due search plugin per usare Google localizzato in . Anche non conoscendo il Klingon, non dovrebbe essere difficile orientarsi fra le pagine di Google, visto che, anche senza localizzazione, si dovrebbe conoscere a memoria l’utilità delle varie voci.

Io consiglio di installare il secondo che utilizza la versione accessibile di Google (Google Beta Shortcuts), che permette di navigare molto più velocemente nella pagina dei risultati.

Per chi usa Firefox 3 (o SearchWord) le keyword sono rispettivamente: gkl per la normale ricerca in Google Klingon e gskl per la ricerca con Google Beta Shortcut, naturalmente rigorosamente in Klingon :-) . Enjoy !

Il logo usato come icona per il motore di ricerca viene da qui.

Già che ci sono segnalo altri due bei articoli, uno recente l’altro un po’ meno, per approfondire la questione: « Google: Easter Egg e scherzetti vari » che, in periodo pasquale e ormai prossimi al primo aprile, potrebbero avere un qualche interesse:

Una raccolta dei migliori Easter Egg e scherzetti fatti da quei simpaticoni di Google, il giochetto in Java del coniglietto alla presa con le uova è simpatico .-)

Se non volete aspettare le tre del mattino per vedere Nessie, potete seguire i consigli dati sul blog e applicare l’apposito foglio di stile :-)

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Comparativa fra i server DNS di OpenDNS e quello del provider

Prendendo spunto da un articolo di Digital Inspiration, ho voluto mettere a confronto la velocità del server DNS del mio provider internet (Tele2) rispetto a quello di OpenDNS.

Siccome di mettere come prompt l’ora non mi convinceva affatto – troppo tempo perso a incollare la stringa per la query – ho fatto due file BATCH che prendono come input un qualunque dominio e restituiscono come output l’orario prima della query e l’orario dopo la query, la differenza è il tempo impiegato per risolvere l’indirizzo IP da parte dei due server DNS.

opendns.bat

@echo off
echo %time%
nslookup %1 208.67.222.222 > %temp%\tmp.txt
echo %time%
del %temp%\tmp.txt

tele2dns.bat ( dns1-it.swip.net)

@echo off
echo %time%
nslookup %1 193.12.150.2 > %temp%\tmp.txt
echo %time%
del %temp%\tmp.txt

Facendo una ventina di query, a orari diversi, sembra effettivamente che il server DNS di Tele2 sia più veloce di quello di OpenDNS (circa 5/10 centesimi di secondo in meno), ma, ho ottenuto persino risultati in cui questo comportamento “medio” veniva stravolto e il server di OpenDNS era più prestante nella risoluzione dell’indirizzo IP. Il tempo impiegato per la risoluzione degli indirizzi va dai quattro ai sette decimi di secondo, quello di Tele2 mediamente impiega cinque decimi di secondo, quello di OpenDNS ne impiega circa sei.

Secondo me, troppi fattori in gioco per azzardarsi a fare grafici e comparative di vario genere, ecco uno screenshot di un caso limite dove il server di Tele2 sembra addormentato: più di un secondo contro i 47 centesimi di quello di OpenDNS (meno della metà):

Screenshot del prompt dei comandi che mostra un caso limite: 47 centesimi per OpenDNS e oltre 100 per quello di Tele2

In media il server DNS fornito dal provider ( ele2 nel mio caso) sembra essere più prestante.

Quindi, visto che un decimo di secondo è relativamente insignificante come differenza, usate il server che vi pare :-) , se poi volete fare ancora prima, scaricate ShowIP e modificate il file HOSTS. del vostro sistema operativo.

Fonte: Digital Inspiration.

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Songza: ottimo motore di ricerca e jukebox per ascoltare la propria musica preferita online

Songza è un ottimo motore di ricerca e jukebox per cercare ed ascoltare le proprie canzoni online. Ci sono davvero un sacco di brani disponibili anche di artisti nostrani e l’interfaccia utente è davvero ben fatta.

Il progetto è di Humanized, una piccola azienda software che è specializzata in usabilità e che produce l’ottimo Enso, ora freeware e del quale parlerò in un prossimo post. Fra l’altro, Mozilla ha assoldato alcuni sviluppatori di Humanized per migliorare l’usabilità dei propri prodotti, magari ci si potrebbe aspettare ben presto un’estensione che metta in pratica quanto descritto dal responsabile del design di Mozilla, Alex Faaborg, in questointeressante articolo di Mozilla Labs.

E’ inoltre disponibile un search plugin da aggiungere alla barra del nostro browser preferito :-) . Da provare !

Chi conosce questa ?

Mi scuso con chi ha visto la prima versione di questo post, il fatto è che WP ha aggiunto un po’ di new line nel codice di embedding del player.

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