Archive for the 'thunderbird' Category

Come attivare OAuth2 per i vecchi account GMail in Thunderbird

AGIORNAMENTO: contrariamente a quanto detto inizialmente, è possibile utilizzare OAuth2 solo con account Imap e non con account POP3 (Bug 1174505).

Due giorni fa, , è stato rilasciato Mozilla Thunderbird 38.0.1. Una delle principali novità di questa versione è il supporto al protocollo di autenticazione OAuth2 (bug 849840) come riportato nelle note di versione:

GMail supports OAuth2 authentication, removing the need to manually select "allow less secure applications" in Google options for the account. (bug 849540)

Ciò significa che i nuovi account GMail che verranno creati in Thunderbird utilizzeranno il nuovo protocollo per effettuare l’accesso a GMail. Chi però, come il sottoscritto, ha un account GMail configurato da tempo in Thunderbird, dovrà modificare manualmente la configurazione dell’account per sfruttare OAuth2. Di seguito viene spiegato come fare.

Logo di OAuth via Wikipedia

Che cos’è OAuth2 ?

OAuth2 è la versione 2.0 del protocollo sviluppato da Blaine Cook e Chris Messina, con tale protocollo un’applicazione può accedere e utilizzare un servizio online senza comunicare la password. In pratica (leggere l’articolo di Wikipedia per maggiori dettagli) viene rilasciato un token crittografico che consente all’applicazione di accedere senza dover fornire la password, una specie di cookie di sessione. Al primo utilizzo verrà richiesto di effettuare il login presso il servizio di cui si vogliono utilizzare i dati (esempio la mail di Google, Twitter, ecc.) e di autorizzare l’applicazione a effettuare delle operazioni per proprio conto. A questo punto verrà rilasciato un token che l’applicazione salverà e che utilizzerà per accedere al servizio in futuro. In questo modo non sarà più necessario fornire la password per utilizzare l’applicazione. La maggiore sicurezza sta nel fatto che l’applicazione non conosce la password e non ha un accesso completo al proprio account GMail e che le autorizzazioni di accesso possono sempre essere revocate accedendo all’account GMail. Ora, nel caso di un client di posta affidabile come Thunderbird che salva le password in locale con le protezioni di vario livello (account utente di sistema ed eventuale master password) questo potrebbe non sembrare un gran vantaggio, però si pensi a le migliaia di app che vengono create ogni giorno da aziende software o sviluppatori semisconosciuti che vogliono, ad esempio, accedere al proprio account per scaricare la posta o, più semplicemente, per accedere ai soli contatti della rubrica. L’affidabilità di queste famigerate app non è così conprovata e dargli la propria password (con cui potrebbero fare qualunque cosa anche eliminare l’account) non è molto sicuro, molto meglio concedergli un accesso “temporaneo” che può essere sempre revocato in futuro se si dovesse scoprire che queste app hanno dei comportamenti non desiderati.

Inoltre, si può in questo modo definire una serie di autorizzazioni, ad esempio prevedere delle autorizzazioni diverse per un’app che voglia solo accedere e salvare i contatti email e un’app che voglia invece avere pieno accesso alle email, inviarle, salvarle e così via. In qualunque caso, questi permessi potranno sempre essere revocati a discrezione del proprietario dell’account o di chi conosce la password :-P.

Come attivare OAuth2 in Thunderbird?

In Thunderbird, se viene creato un nuovo account di posta GMail questo utilizzerà di default la modalità di autenticazione OAuth2, però se, come nel mio caso, si ha un vecchio profilo con degli account GMail già configurati (non importa se POP3 o Imap) sarà necessario effettuare manualmente la modifica. La cosa è molto semplice.

Andare in Strumenti → Impostazioni account → Nome account → Impostazioni server; e alla voce Protocollo di autenticazione selezionare OAuth2 (dovrebbe essere impostata su password normale).

Ritaglio del pannello Impostazioni account di Thunderbird con in evidenza la voce Protocollo di autenticazione OAuth2

La stessa cosa bisogna farla per il server SMTP, sempre dal pannello Impostazioni account selezionare Server in uscita (SMTP), fare doppio clic sul server GMail e effettuare la modifica. Salvare e provare a scaricare la posta o inviare una mail.

Al primo utilizzo Thunderbird aprirà una finestra con la pagina di Google dove sarà possibile effettuare il login e dare il consenso.
A questo punto è anche possibile cancellare le password salvate da Thunderbird per l’account GMail (Strumenti → Opzioni → Sicurezza → Mostra password).

La password servirà nel caso si cambi dispositivo o vi ci si sposti fuori dall’area geografica in cui è stato consentito l’accesso, questo perché GMail richiederà un’ulteriore autorizzazione per confermare che siate realmente voi e che non sia qualche ostile che voglia accedere impropriamente all’account.

Disattivare il supporto per le “App meno sicure”

Questa è un’operazione facoltativa e, anzi, è meglio riflettere bene prima di effettuarla.

Da metà luglio 2014 Google ha deciso che la l’unica modalità di accesso ai suoi server è OAuth2, però, essendo ancora molti client di posta e altre applicazioni non aggiornati per utilizzare questa specifica, ha previsto di “concedere” il vecchio accesso tramite password attivando un’opzione denominata “Supporto App meno sicure”. In realtà ha fatto anche di più, attivando automaticamente questa opzione a tutti coloro che in quella settimana avevano scaricato la posta via POP3 o Imap, questo per evitare un sacco di richieste di assistenza.

ù

Infatti, con questa opzione disattivata (il default per chi crea una nuova casella di posta GMail o per chi in quella settimana non abbia consultato la posta via IMap o POP3) senza effettuare la modifica di cui sopra non sarà più possibile scaricare la posta. Non sarà nemmeno possibile utilizzare applicazioni che non supportino OAuth2, ad esempio estensioni che sincronizzano la rubrica di GMail o altre applicazioni di vario genere che si utilizzano per leggere la posta. Per questo è necessario assicurarsi di non utilizzare tali applicazioni prima di disattivare il supporto alle app meno sicure. Nel caso non si usino altre applicazioni che non siano Thunderbird, potete accontentare Google e disattivare il supporto a queste app meno sicure visitando questa pagina.

Personalmente credo che se per un anno si è utilizzato un account GMail nell’inconsapevolezza di utilizzare “un’app meno sicura” senza problemi, si possa continuare a farlo, anche perché è quello che si fa implicitamente con qutti le altre caselle di posta non GMail.

È altresì vero però che ci sono dei reali vantaggi di sicurezza nell’utilizzare OAuth2, quindi si scelga pure liberamente cosa fare.

Thunderbird come evitare il circolo vizioso “Re: R:” negli oggetti delle mail

Purtroppo molti client di posta o servizi di webmail hanno il brutto vizio di localizzare l’indicatore di risposta (o anche quello di inoltro) negli oggetti delle email, come risultato si ottengono delle email di risposta con un oggetto sempre crescente e, a mio avviso, molto fastidioso. In altre parole si cominciano a vedere delle cose del genere Re: R: Re: R: Re: nell’oggetto che ne diminuiscono la leggibilità.

Questo è un errore di quei client che localizzano (sbagliando) l’indicatore di risposta. Lo standard a riguardo è molto chiaro:
RFC 4096 – Policy-Mandated Labels Such as “Adv:” in Email Subject Headers

reply, the field body MAY start with the string “Re: ” (from the Latin “res”, in the matter of) followed by the contents of the “Subject:” field body of the original message. If this is done, only one instance of the literal string “Re: ” ought to be used since use of other strings or more than one instance can lead to undesirable consequences.

Per questo motivo in Thunderbird 3 è stata introdotta una preferenza per evitare questo inconveniente quando si ricevono email da client che non rispettano lo standard e fanno quel che gli pare. La preferenza è modificabile solo dall’editor di configurazione avanzata e si chiama mailnews.localizedRe e va impostata inserendo delle parole (separate da virgole) di tutte le istanze da ignorare a inizio oggetto e da considerare comre Re:.

Nello specifico caso dell’italiano va impostata con il valore R (tutto maiuscolo e senza i due punti) per eliminare l’indicatore R: che viene usato da Outlook Express e molte webmail. Per farlo:

  1. Strumenti -> Opzioni -> Avanzate -> Editor di configurazione avanzata;
  2. cercare la preferenza mailnews.localizedRe;
  3. fare doppio clic sulla preferenza e impostare il valore desiderato (separare con virgole se si ricevono anche mail in altre lingue da client non standard);
  4. chiudere tutto cliccando su Ok per confermare le modifiche appena effettuate.

Da questo momento in poi Thunderbird sostituirà tutti gli R: trovati a inizio oggetto con il classico – e standard – Re:. La modifica verrà apportata solo alle mail che si riceveranno in futuro, per sistemare anche l’archivio delle mail ricevute è necessario ricostruire gli indici della cartella.

Si può ricostruire l’indice di una singola cartella facendo clic col tasto destro su di essa e selezionando Proprietà e eseguire l’operazione Ripara cartella. Per cancellare gli indici di tutte le cartelle consiglio d:

  1. chiudere Thunderbird;
  2. avviare una ricerca file con lo strumento di ricerca del proprio sistema operativo a partire dal profilo di Thunderbird per tutti i file con estensione msf e cancellarli. Quindi riavviare Thunderbird.

In windows questo si traduce in: Windows+F (Start -> Trova) -> Tutti i file e le cartelle, cercando *.msf a partire da %appdata%\thunderbird (cancellerà tutti gli indici dei profili in uso).

Good mail to everyone :-D.

Tele2.it diventa teletu.it, come configurare in nuovo server SMTP

Visto che l’articolo sulla configurazione del server SMTP di Tele2 ha avuto una ottima indicizzazione su Google faccio questo post di aggiornamento per i nuovi parametri da usare da settembre in poi quando il dominio tele2.it verrà definitivamente eliminato.

A tutti i clienti di Tele2 dovrebbe essere arrivata questa mail in cui si informa che da settembre non saranno più attivi gli indirizzi di posta @tele2.it:

Dal 3 Gennaio 2010 le nostre offerte sono proposte con il nuovo marchio TeleTu.
È il nostro modo di comunicare la nostra maggiore attenzione alle Tue esigenze e anche la ritrovata italianità del nostro marchio.
Questo percorso prevede il cambio del dominio della posta elettronica da “@tele2.it” a “@teletu.it”, cambio che sarà concluso nel mese di Settembre.

Cosa cambia per Te? NULLA.
Cambia solo il punto di accesso alla Tua casella di posta, che invece non cambia. Non è una duplicazione, infatti i tuoi contatti e il tuo archivio, sono sempre gli stessi.
Abbiamo lavorato per il minimo disagio. E già oggi puoi mettere alla prova il nostro servizio e accedere alla Tua mail direttamente dalla pagina https://webmail.teletu.it/ per scambiare messaggi di posta elettronica con la nuova estensione @teletu.it

Come avvertire tutti del Tuo cambio di indirizzo?
Da Luglio attiveremo automaticamente un servizio mail di risposta per informare il mittente del cambio di indirizzo e dell’avvenuta consegna (ma non della lettura).
Invieremo presto una nuova mail con la data esatta di questa modifica. Ma se preferisci, puoi attivarla adesso con il pulsante “auto-reply” che trovi già disponibile nella tua casella webmail.
Se utilizzi un client di posta (ad esempio Outlook) ti basta modificare l’impostazione del tuo account con i nuovi parametri (anche subito) per inviare le Tue mail con estensione @teletu.it.

Quando sarà spenta la casella con il dominio @tele2.it?
Fino a Settembre potrai scegliere liberamente se accedere alla tua casella di posta come @tele2.it o come @teletu.it, sia da webmail che da client di posta elettronica
In casella troverai tutte le email che ti sono state spedite, indipendentemente dall’estensione dell’indirizzo (@tele2.it o come @teletu.it) che il mittente ha utilizzato per scriverti. Quindi nella casella @teletu.it trovi le mail che ti sono state inviate come @tele2.it.
Da Settembre potrai accedere unicamente alla webmail dal sito www.teletu.it , e sarà necessario che il tuo client di posta elettronica sia stato aggiornato con i parametri teletu.
Comunque i messaggi email che ti saranno inviati all’indirizzo con estensione @tele2.it continueranno ad arrivare alla tua casella, mentre il mittente continuerà ad essere informato del cambio estensione con il messaggio di auto-reply informativo.

Su http://supporto.teletu.it nella sezione “Pagine Utili” del TeleTu Notizie, trovi tutti i dettagli di questa attività.

Grazie per averci scelto
Servizio Clienti TeleTu

Di conseguenza i parametri per configurare il server SMTP cambieranno da settembre (al momento si possono ancora utilizzare i vecchi parametri), io comunque consiglio di iniziare da subito ad utilizzare la nuova configurazione.

Questo è lo screenshot di come va configurato il server SMTP su Thunderbird 3.1.1:

Screenshot impostazioni server SMTP di Teletu.it su Thunderbird 3.1.1

NOTA: siccome da prove fatte sembra che il server accetti anche la configurazione inviando la password in chiaro vi consiglio, per motivi di sicurezza, di controllare che sia selezionato l’invio cifrato della password.

Per il server POP3, sarà sufficiente cambiare tele2.it con teletu.it, tutti gli altri dati sono identici:

Server POP3: pop.teletu.it
Porta: 110
Nome utente: nomeutente@teletu.it

Contrariamente a quanto dicono quelli del servizio clienti di Tele2:

Cosa cambia per Te? NULLA.

Sembra che i messaggi inviati a @tele2.it continueranno ad essere ricevuti anche da settembre in poi, ciò nonostante vi consiglio di modificare l’indirizzo di posta se lo avete utilizzato per qualche registrazione a servizi online.

Shortcut per cambiare la vista delle cartelle in Thunderbird

AGGIORNAMENTO: aggiorno questo vecchio articolo inserendo il codice da utilizzare con la nuova versione di Thunderbird, la 3.0, che ha cambiato un sacco di funzioni interne e, fra le altre, anche le funzioni che gestiscono le viste delle cartelle.

Il codice per la 3.0 è migliorato rispetto a quello per la 2.0, ora sarà possibile:

  • impostare le viste fra cui si desidera switchare con lo shortcut;
  • ordinare a proprio piacimento le viste, senza seguire l’ordine seguito dalle freccine.

Questo è il codice per Thunderbird 3.0:

/ FV_mode=["all", "favorite", "smart", "unread", "recent"]; */
function  goNextFolderView(modes){
  FV_oo={}
  for (i=0; i<modes.length; i++) FV_oo[modes[i]]=i;
  if (FV_oo.hasOwnProperty(gFolderTreeView.mode)) index=FV_oo[gFolderTreeView.mode];
  else index = 0;
  index = (index + 1) % modes.length;
  gFolderTreeView.mode = modes[index];
}
	
	
goNextFolderView(["all","favorite"]);
a

Con questo codice lo shortcut passerà in maniera ciclica dalla visualizzazione Tutte le cartelle alla visualizzazione Cartelle preferite, per modificare questo comportamento modificare questa riga del codice:

goNextFolderView(["all","favorite"]);

i nomi delle viste sono riepilogati nella riga che ho commentato, in ogni modo i valori sono questi:

  • all – Tutte le cartelle;
  • smart – Cartelle smart;
  • recent -Cartelle recenti;
  • favorite – Cartelle preferite;
  • unread – Cartelle non ancora lette.

i valori sono case sensitive. Se qualcuno volesse associare uno schortcut alle “freccine” di TB, il codice è questo:

gFolderTreeView.cycleMode();

per avanzare nelle viste cartella, per retrocedere utilizzare:

gFolderTreeView.cycleMode(-1);

Una delle cose più comode di Thunderbird 2.0 è la possibilità di avere quattro tipi di vista per le cartelle di posta:

  • Tutte le cartelle – mostra tutte le cartelle di posta;
  • Cartelle con messaggi non letti – mostra solo le cartelle che contengono messaggi non ancora letti;
  • cartelle preferite – mostra solo le cartelle marcate come preferite;
  • cartelle recenti – mostra solo le cartelle utilizzate di recente.

peccato però che manchi una comoda scorciatoia da tastiera per impostare la vista desiderata. Per creare una scorciatoia da tastiera per impostare la vista desiderata, usare il seguente codice e l'estensione keyconfig (che è comunque necessaria per risolvere il problema dell'accesskey W/S presente nella versione italiana)

GSnewfolderview = (gCurrentFolderView + 1) % 4;
loadFolderView(GSnewfolderview);

Se si vuole togliere la visualizzazione "Cartelle recenti" è sufficiente sostituire 4 con 3.

L’estensione keyconfig può essere scaricata questo indirizzo. L’estensione è già compatibile con il nuovo Thunderbird 3.0.

ToneQuilla: personalizzare i suoni di notifica nuove email in Thunderbird e Seamonkey

ToneQuilla è un’ interessante estensione che permette di aggiungere un’azione per la riproduzione di un suono nei filtri di Thunderbird e Seamonkey. L’estensione è nella sand-box di A.M.O., comunque visto che è consigliata direttamente da David Ascher (ingegnere capo del progetto Thunderbird (Mozilla Messaging), direi che si può installare tranquillamente. Per installare o, come in questo caso, scaricare estensioni che si trovano nella sand-box è necessario registrare un account ed eseguire l’accesso.

L’estensione permette di riprodurre un suono al verificarsi di una data condizione (ad esempio che la mail provenga da un certo destinatario). Prima di attivare l’estensione, lo sviluppatore – Kent James – consiglia di disattivare il suono predefinito usato da Thunderbird per segnalare l’arrivo di un messaggio. Per farlo: Strumenti -> Opzioni -> Generale e togliere la spunta a Riproduci un suono nel pannello Generale:

Screenshot del pannello generale delle Opzioni di Thunderbird, ci si arriva usando: ALT-S-O e ALT-O per attivare/disattivare l'opzione di riproduzione del suono

Da questo punto in poi non verrà riprodotto più alcun suono all’arrivo di nuove email, per attivare la riproduzione di un suono, al verificarsi di precise condizioni, sarà necessario creare un filtro. Per farlo: Strumenti -> Opzioni -> Filtri, selezionare l’account e scegliere Nuovo:

Schermata per la creazione di un filtro in Mozilla Thunderbird con evidenziata la  l'azione Play Sound implementata da ToneQuilla

Nell’immagine viene mostrato il filtro che uso per intercettare le notifiche dei nuovi commenti sul blog, essendo il filtro già presente, è bastato aggiungere una nuova azione e selezionare il suono da riprodurre. Con l’estensione vengono anche distribuiti dei file WAV che possono essere utilizzati come suoneria per le nuove email, anche se – a mio avviso – sono troppo fastidiosi, molto meglio usare quelli del proprio sistema operativo. Al momento è supportato solamente il formato WAV (no MP3 e nemmeno OGG).

Forse è un po’ laboriosa da configurare all’inizio, però personalmente, preferisco avere la notifica sonora solo quando arrivano email davvero utili (e non ad esempio se mi arrivano notifiche di vario genere da forum o dalle mailing list). Se però avete già un buon sistema di filtri per catalogare la posta, sarà sufficiente aggiungere un’azione al filtro preesistente, operazione abbastanza veloce da eseguire.

Sarebbe bello, almeno a me piacerebbe, che, analogamente a quanto avviene in Firefox per i domini, fosse possibile impostare delle preferenze specifiche per destinatario (o gruppi di destinatari) direttamente dalla Rubrica., insomma che ci fosse un un pannello da cui sia possibile associare al destinatario il tipo di visualizzazione (HTML o testo semplice), la cartella di destinazione, eventuali etichette e, perchè no, un suono personalizzato.

Fonti e link per il download:

Technorati Tags: , , , ,

Parametri per la configurazione di un account Zoho via POP3

Non so il motivo, però una delle cose più complicate per molti è quella di configurare un account di posta, cosa che invece è abbastanza semplice una volta che si hanno i dati relativi a server POP3 e SMTP. Ora, per inviare la posta non è necessario usare il server SMTP dell’account, è sufficiente usarne uno, e il migliore è quello offerto dal fornitore della connessione internet (io ad esempio uso quello di Tele2). Per ricevere la posta invece, è necessario configurare i parametri del server POP3 (o IMAP se disponibile). Non tutti i fornitori di account email permettono di accedere via POP3 tramite un client di posta, ancora meno sono quelli che rendono disponibile l’accesso via IMAP (che io sappia, solo poste.it e GMail).

I parametri del server POP3 si devono cercare sul sito del fornitore dell’account, se il sito è fatto come si deve sarà immediato trovarli, altrimenti se è fatto alla c.d.c. (come quello di Tele2) esiste Google 😛 . A dire il vero non sarebbe una brutta cosa se fossero riassunti nella mail di notifica dell’avvenuta attivazione dell’account.

Qualche anno fa, non era facile trovare un buon servizio di posta: lo spazio era sempre di qualche misero MB ed erano pochi quelli a garantire il servizio POP3, ora con Google e Yahoo! credo non sia più un problema: tanti GB (non MB) e accesso via POP garantito. Pure le interfacce Web sono notevolmente migliorate grazie all’uso sistematico di Ajax. GMail è leggermente migliore perchè non infastidisce troppo con la pubblicità, però nemmeno Yahoo! è male e, a mio avviso, cura di più la sicurezza (Google vi fa fare il login da ogni dove, Yahoo! solo dalla pagina di login, come dovrebbero fare tutti !).

Quindi, non vedo perchè usare altri account (tipo libero e hotmail) che non permettono l’accesso via POP (almeno che non si usi una connessione infostrada per il primo, e a meno di acquistare un account Plus per il secondo).

Io ho sia un account Yahoo! che uno GMail più quello di Netsons (come il sito) e – da poco – uno mozillaitalia.org. Quello di Yahoo! lo uso per registrarmi sui vari servizi/forum/community, mentre quello di GMail lo tengo di solito per la corrispondenza vera e propria. A random uso gli altri due.

Io ho anche un account hotmail, fatto più che altro per usare il messenger a cui accedo bimestralmente per cancellare lo spam e recuperare quelle due tre mail interessanti,, per il resto preferisco sempre utilizzare gli altri due. Tempo fa inoltre – più per curiosità che per necessità – ho pure attivato una mail su Zoho. La Zoho Mail era nata principalmente come applicazione Web per la gestione della posta , una specie di Thunderbird online, con la possibilità di scaricare la posta degli altri account POP3. Non l’ho praticamente mai usata, però mi sono accorto che ora rendono disponibile l’accesso via POP3 e ho deciso di configurare l’account su TB. Qui di seguito riporto i dati per configurare il server POP3, per l’SMTP andate direttamente al link che porta al loro forum di supporto:

  • Server POP3: pop.zoho.com
  • Nome utente: username@zoho.com
  • Connessione sicura SSL
  • Porta: 995

[ Configurazione di un account @zoho.com in Mozilla Thunderbird [

L’interfaccia Web è molto essenziale e priva di pubblicità, ha una ottima categorizzazione della posta con etichette e permette pure di creare dei filtri sulla posta in arrivo, è inoltre possibile usarla per scaricare qualunque altro account POP3, se si ha Google Gear può essere utilizzata anche offline ed è integrata con le altre applicazioni di Zoho come Writer. Insomma, se volete, vale la pena di farsi un account e dargli una chance. È vero che non è ancora ai livelli di GMail, ma è pure più giovane.

Fonte: Zoho Forum

Technorati Tags: , , , ,

Creare un pacchetto di estensioni pronte per essere installate al volo

AGGIORNAMENTO: ho visto che su AMO hanno modificato il collegamento al file XPI dell’estensione facendolo puntare ad una pagina HTML, quindi è molto probabile che lo script non funzioni più. Appena ho tempo lo aggiorno.

Questo è un piccolo script BATCH per scaricare le estensioni da addons.mozilla.org e creare un pacchetto autoinstallante. Basterà trascinare il file XPI generato per installare tutte le estensioni scaricate (compatibilità permettendo).

Ecco le istruzioni per utilizzarlo.

Installazione

Dovrebbe essere sufficiente scaricare e scompattare il file 7z in una qualunque cartella del proprio HD ed eseguire il file install.bat al suo interno.
NOTA: Se si ha installato Gnuwin32 non è necessario eseguire il file install.bat, sarà necessario aggiungerlo al PATH di sistema in caso non lo fosse. Se si usa Gnuwin32 sicuramente si conosce come fare questa semplice operazione :-) .

Configurazione

Per dire allo script che estensioni scaricare fare come segue:

  • andare su AMO e cercare la pagina dell’estensione;
  • aprire il file default.mxpi con un editor di testo (ad esempio Crimson Editor) e incollarci gli URL delle pagine delle estensioni che si vogliono scaricare (il file è commentato per agevolarne la modifica);

NOTA: SE si sa usare il prompt dei comandi è possibile creare un file MXPI a piacere senza modificare il default.mxpi.
NOTA 2: purtroppo non è possibile inserire link ad estensioni che sono nella sand-box di AMO

Lanciare lo script (via facile)

Aprire l’explorer (non Internet 😛 ) e fare doppio clic sul file quickstart.bat.
Al termine dell’esecuzione, se tutto è andato a buon fine (assicurarsi che il firewall non rompa le scatole ad un processo di nome wget.exe), ci dovrebbe essere un file di nome multixpi.xpi. Installarlo come se si trattasse di una qualunque estensione (trascinarlo nel gestore dei componenti aggiuntivi o selezionarlo da File -> Apri).

Lanciare lo script (da prompt)

Aprire una sessione di cmd.exe, posizionarsi nella cartella in cui è stato scompattato il file 7z e dare il comando:

createmultixpi nome_vostro_file.mxpi

In teoria se sbagliate qualcosa dovrebbe apparire un messaggio di errore che spiega come risolvere il problema.
Come sopra, al termine dell’esecuzione, ci sarà un nuovo file di nome multixpi.xpi che contiene le estensioni impacchettate.

Avvertenze e problemi

Ogni volta che si esegue lo script il file multixpi.xpi viene ricreato, quindi quello generato in precedenza verrà perso. Se si vuole tenerne una copia, rinominarlo prima di eseguire di nuovo lo script.

Chi esegue lo script da prompt dei comandi vedrà un sacco di Warning di wget, non preoccupatevi il download viene effettuato lo stesso, il messaggio avvisa del fatto che non è in grado di verificare il certificato di Mozilla, ma successivamente lo ignora e procede con il download.

I problemi noti – che per il momento non mi interessa (o non è possibile) risolvere:

  • l’estensione deve essere hostata su AMO;
  • l’estensione non deve essere nella sand-box; (forse si può aggirare)
  • non funziona se si usa un proxy; (non dovrebbe essere difficile superarlo, ma a me non interessa)

Note finali

L’utilità dello script è quella di creare al volo dei pacchetti di estensioni, usando lo script da commandline si può creare al volo più file MXPI con gruppi di estensioni specifiche. Lo so, si può fare anche con Febe, ma a me non piace 😛 .
Ringrazio @miki64 per avermi insegnato il trucchetto del multi xpi package, @klades per averlo scovato e getgnuwin32 per l’idea di fare uno script autoinstallante.

Download

Il motivo per cui il download è di 1 MB è dovuto al fatto che al suo interno ci sono le DLL e gli eseguibili di tre tool del pacchetto Gnuwin32, (strong>sed, wget e zip, il mio script è di pochi Kb e nemmeno tanto curato 😛 .

A me servono solo questi tre applicativi per far funzionare lo script: sed per fare il parsing della pagina e trovare il collegamento diretto all’estensione, wget per scaricare le estensioni e zip per creare il file XPI; chi vuole può scaricare tutti i tool usando getgnuwin32.

Download: createmultixpi.7z

Applicazione per leggere il file 7z: 7-Zip
Dimensione: 1 MB
MD5 checksum:

ce83e0279fd65ef672953aeab5ff704f *createmultixpi.7z	

Technorati Tags: , , ,

Problemi con smtp.mail.yahoo.it

Per chi avesse problemi con l’invio della posta usando il server di Yahoo! (smtp.mail.yahoo.it), modificarlo in smtp.mail.yahoo.com.

I nuovi parametri sono:

Server SMTP: smtp.mail.yahoo.com
Porta: 465
Connessione sicura: SSL
(v) Usa nome utente e password
Nome utente: account senza @yahoo.it

Ho fatto una veloce prova e sembra funzionare.

Technorati Tags: , , ,

Arriva Mozilla Messaging :-)

Finalmente, dopo un periodo di stallo dovuto al lancio del nuovo progetto di Mail Co, sono state messe le fondamenta per il nuovo progetto, che è stato ribbattezzato Mozilla Messaging, e che si propone di ridisegnare il modo di comunicare online. Nel breve periodo gli sforzi saranno incentrati allo sviluppo del nuovo Thunderbird 3.0, con l’integrazione al suo interno di funzionalità di calendario e un miglioramento delle capacità di ricerca, ma nel lungo periodo Mozilla Messaging si ripromette di diventare una vera e propria applicazione centralizzata per la gestione delle comunicazioni online con la possibilità di integrare funzionalità di istant messaging ed eventuali nuove tecnologie future che si affacceranno all’orizzonte.

Dal blog di David Ascher ecco i punti fermi del nuovo Thunderbird 3.0: (il cui rilascio è pronosticato per fine anno)

* integrated calendaring (building on the great work done by the Mozilla Calendar team and their Lightning add-on to Thunderbird),
* better search facilities,
* easier configuration,
* and a set of other user interface improvements.

Speriamo sia l’inizio di una nuova rinascita per Thunderbird 😀
Fonte: David Ascher (CEO del progetto Mozilla Messaging)

Altri link:

Technorati Tags: ,

Primi passi verso Thunderbird3

Sembra che dopo la fase di ambientamento il nuovo responsabile del progetto MailCo, David Ascher, abbia finalmente tracciato una bozza di quello che sarà il nuovo Thunderbird 3, che, a quanto pare di capire, avrà come obiettivo principale l’integrazione di Lightning nel code base, dal messaggio di David Ascher postato sul newsgroup mozilla:)

Release-defining features:

  • an integrated calendaring feature, based on Lightning
  • a better search experience, especially for message content searches
  • a better overall user experience

Less user-visible but important goals include:

  • Significant headway on getting rid of Mork and RDF
  • A concerted effort to improving the extensions ecosystem for v user experience
  • refactoring goals

Insomma, tutto si concentrerà sullo sviluppo di un calendario integrato e nel miglioramento delle funzionalità di ricerca, probabilmente si potrà avere una release per fine 2008.

Il tentativo di conquistare l’utente che usa il client di posta in ambito aziendale sembra chiara, anche se l’integrazione del calendario è pressochè inutile se quest’ultimo non sarà sincronizzabile coi vari dispositivi mobili. Speriamo sia la volta buona che mettano a posto la gestione della Rubrica, che fra tutte, è la cosa di TB che mi piace meno.

Fonte: Thunderbird 3 Plans – a secret little snapshot (via Foxiewire)
Fonte originale: Newsgroup Mozilla