Archive for the 'software' Category

Installazione di Libre Office su Linux (Mint)

Questa guida è stata scritta dall’amico @miki64 (che ringrazio moltissimo).

INTRODUZIONE

Di seguito viene descritta la procedura di installazione del pacchetto LibreOffice 4.0.x in LINUX MINT a 32 bit (questa guida è ispirata a quella di Stefano Pilone, che attualmente risulta irraggiungibile, ma che comunque rispetto ad essa presenta una soluzione più semplice per l’installazione).

DISINSTALLAZIONE

La disinstallazione dell’intero pacchetto LibreOffice, per la sostituzione di una versione non aggiornabile, si effettua con il seguente comando eseguito nel Terminale:

sudo apt-get purge libreoffice.*

DOWNLOAD

Creare una cartella libreoffice, per esempio nella root dell’utente corrente che chiameremo nome-utente (quindi il percorso sarà nome-utente/libreoffice).

Scaricare nella cartella appena creata i file di installazione

Scaricare nella cartella appena creata i file di installazione prelevabili dalla pagina di download della comunità italiana di LibreOffice, che è in grado di selezionare automaticamente i file necessari, nel nostro esempio tre file Linux – deb (x86):

  • LibreOffice_4.0.4_Linux_x86_deb.tar.gz
  • LibreOffice_4.0.4_Linux_x86_deb_langpack_it.tar.gz
  • LibreOffice_4.0.4_Linux_x86_deb_helppack_it.tar.gz

JAVA

LibreOffice 4, a differenza delle versioni 3, NON richiede l’installazione di una Java Virtual Machine per il funzionamento.

INSTALLAZIONE

Estrarre i tre pacchetti (selezionarli, clic col tasto destro e scegliere l’opzione Estrai qui).

È da tenere presente che servono soltanto i file contenuti nelle sole sotto-cartelle DEBS del pacchetto di installazione di LibreOffice, quindi per facilitare le cose si utilizzerà la cartella DEBS esistente in LibreOffice_4.0.4_Linux_x86_.

Aprire LibreOffice_4.0.4_Linux_x86_deb_langpack_it e tagliare tutti i file contenuti nella sotto-cartella DEBS, incollandoli in quella omonima vista in precedenza (la prima).

Aprire LibreOffice_4.0.4_Linux_x86_deb_helppack e tagliare tutti i file contenuti nella sotto-cartella DEBS, incollandoli in quella omonima vista in precedenza (la prima).

Eliminare la sotto-cartella desktop integration. Nella cartella DEBS ci dovrebbero essere quindi 61 file in totale.

Nella prima sotto-cartella DEBS è presente anche la sotto-cartella desktop integration, aprirla e tagliare il file libreoffice4.0-debian-menus_4.0.4-2_all.deb, poi incollarlo sempre nella cartella di livello superiore, cioé la DEBS vista in precedenza (la prima).

Eliminare tutti gli altri oggetti presenti nella cartella libreoffice.

Per facilitare il comando da dare nel Terminale in seguito, selezionare tutti i 61 file presenti nella cartella DEBS, tagliarli ed incollarli al livello superiore.

Eliminare la cartella DEBS (ormai vuota) presente nella cartella libreoffice.

Non chiudere la finestra libreoffice.

Nel Terminale eseguire i seguenti comandi:

$ cd libreoffice

per posizionarsi nella cartella di Libre Office e successivamente:

$ sudo dpkg -i *.deb

per avviare l’installazione. Inserire la password di root e attendere che l’installazione sia completa.

Quando l’installazione sarà completa, si può cancellare la cartella libreoffice creata in precedenza.

Tutto qui, con appena tre comandi (compreso quello della disinstallazione!) avremo aggiornato in maniera semplice (si tratta di lavorare parecchio di copia e incolla, più facile a farsi che a leggersi…) la nostra versione di LibreOffice.

Enso diventa OpenSource

Il team di Humanized ha deciso di rilasciare Enso, un software nato per semplificare l’usabilità, con . La decisione è maturata per permettere agli sviluppatori di aggiungere comandi per far interagire Enso con le proprie applicazioni, Enso infatti, è nato per garantire una migliore usabilità dei software e la sua utilità è direttamente proporzionale al numero di quelli con cui riuscirà ad integrarsi, citando dal blog di Humanized:

Why are we doing this?

For Enso to have a chance of becoming the universal tool that we envisioned, it has to be compatible with an ever-expanding number of applications as well as providing an ever-expanding number of commands. For instance, there’s a program called GVim; Enso’s text-selection commands are currently incompatible with GVim because the latter has a unique way of handling text selections. A few users have complained to us about this, and while we’re sympathetic, we’ve had to pull a Spock and say “The needs of the many outweigh the needs of the few” as we focused the limited resources of our 4-person development team on getting the most popular commands to work with the most popular applications. The closed-source development model limits what we can do. It doesn’t scale well to the problem of an ever-expanding number of applications and an ever-expanding number of commands

Ora che è Opensource è anche possibile che presto venga resa disponibile una versione per altri sistemi operativi. Cosa che non mi sarei mai aspettato: il codice sorgente è in Python, il più umano dei linguaggi di programmazione e di sicuro quello che al momento conosco un po’ meglio. Non che abbia aspirazioni di sviluppare il codice, ma se vedo che creare comandi è relativamente semplice un pensierino ce lo posso fare :-) .

Per chi non lo conosce, Enso è un tentativo di superare le limitazioni delle attuali interfacce utente proposte dai sistemi operativi, un modo per integrare alle interfacce grafiche la praticità della vecchia linea di comando, che se si sa cosa si vuol fare permette di farlo in maniera molto più veloce. Per ora le uniche due componenti rilasciate come release sono il launcher ed Enso Word (un correttore ortografico globale), ma molte altre vengono rese disponibili in versione beta. Anche se, come app launcher puro e semplice preferisco Launchy, le potenzialità di Enso, soprattutto ora che è OpenSource, sono maggiori e vanno ben oltre la semplice apertura di applicazioni.

Per fare un esempio una delle componenti permette di controllare il proprio player preferito, un’altra di operare traduzioni al volo e così via, tutto questo senza la necessità di aprire il player o il browser ed usare Google Translate.

Per esempio vediamo come si può tradurre dall’inglese all’italiano del testo senza lasciare il text editor in uso o senza aprire una scheda del browser per usare Google Translate. Bene, selezioniamo il testo da tradurre, premiamo CAPSLOCK digitando il comando:

translate to italian

Screenshot di Enso. nell'immagine si vede cosa accade quando si preme CAPSLOCK e si digita il comndo tranlsate

Si noti che non è necessario digitare il comando per intero, è sufficiente digitare le lettere iniziali del comando e l’autocompletamento farà il resto.. Il risultato verrà sostituito al testo selezionato se ci si trova all’interno di un text editor o in una textarea del browser, altrimenti verrà aperta una finestrella che riporterà il testo tradotto.

Non è però che sia tutto rose e fiori :-P . Il traduttore ha almeno un paio di problemi:

  • il risultato della traduzione non è sempre eccelso (credo usi Google Translate), e comunque questo non è un problema imputabile a Enso :-P ;
  • c’è un grosso problema con l’encoding dei caratteri, le accentate ad esempio vengono sostituite da dei punti di domanda :-P ;

il traduttore è comunque in versione Beta ed è quindi probabile che venga migliorato al più presto.

A chi volesse installarlo consiglio di iniziare con il solo Launcher ed eventualmente di installare tutte le componenti solo dopo aver fatto un po’ di pratica con il funzionamento del software. Al momento – purtroppo – non è possibile disinstallare le componenti singolarmente. A prescindere dalle componenti installate è possibile ottenere l’elenco dei comandi attivi premendo CAPSLOCK digitando il comando: commandlist..

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Impedire che un processo porti l’uso della CPU al 100%

Capita a volte che un processo consumi completamente la CPU come quando, ad esempio, si converte un file video o si effettua la compressione di un archivio. Per continuare ad utilizzare anche altri programmi in questi casi è necessario aprire il Task Manager di Windows è chiudere forzatamente il processo o settare la sua priorità ad un livello più basso.

Non è detto però che quando un processo blocca il vostro PC sia poi così semplice aprire il Task Manager ed effettuare queste operazioni, solitamente l’operazione richiede qualche minuto. Process Tamer è un piccolo software sviluppato da Mouser che può venirci in aiuto in questi casi.

Una volta installato, Process Tamer regolerà automaticamente la priorità dei singoli processi, abbassandola nel momento in cui uno di essi verrà beccato con le mani nella marmellata mentre sta intasando la CPU.

Si possono inoltre impostare delle regole di comportamento da seguire con particolari processi, scegliendo la loro priorità di esecuzione, dicendo a Process Tamer di ignorarli e persino di terminarli non appena vengono rilevati (in questo caso tanto vale disinstallare il software :-P ). Process Tamer può essere facilmente disattivato utilizzando il menu richiamabile dall’icona nella sys tray. Se ad esempio volete masterizzare un CD, e nel frattempo non impegnate il computer in altre operazioni è meglio disattivare Process Tamer che altrimenti rallenterà l’esecuzione della masterizzazione.

La licenza

Il prodotto è freeware e può essere utilizzato senza alcuna limitazione, l’unica noia è il nag screen che appare alla sua apertura. Per rimuoverlo è necessario iscriversi al loro forum, eseguire il login e, assicurandosi di avere i cookie abilitati, visitare la pagina di richiesta della licenza (link a fine post). La licenza è valida sei mesi passati i quali sarà necessario richiederne un’altra. Al termine di questa seconda licenza sarà possibile ottenerne una senza alcuna limitazione (essendovi iscritti al forum sarà immediato ottenere le successive licenze).

Requisiti di sistema: Windows 2000, Windows XP, Windows Vista

Link:
Process Stamer Download Page
Pagina per la richiesta di una licenza gratuita
Video tutorial all’utilizzo di Process Tamer

UPDATE: segnalato nei commenti da @RNIk un altro software freeware che ha più o meno le stesse funzionalità di Process Tamer: Process Lasso.

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Impedire che un processo porti l'uso della CPU al 100%

Capita a volte che un processo consumi completamente la CPU come quando, ad esempio, si converte un file video o si effettua la compressione di un archivio. Per continuare ad utilizzare anche altri programmi in questi casi è necessario aprire il Task Manager di Windows è chiudere forzatamente il processo o settare la sua priorità ad un livello più basso.

Non è detto però che quando un processo blocca il vostro PC sia poi così semplice aprire il Task Manager ed effettuare queste operazioni, solitamente l’operazione richiede qualche minuto. Process Tamer è un piccolo software sviluppato da Mouser che può venirci in aiuto in questi casi.

Una volta installato, Process Tamer regolerà automaticamente la priorità dei singoli processi, abbassandola nel momento in cui uno di essi verrà beccato con le mani nella marmellata mentre sta intasando la CPU.

Si possono inoltre impostare delle regole di comportamento da seguire con particolari processi, scegliendo la loro priorità di esecuzione, dicendo a Process Tamer di ignorarli e persino di terminarli non appena vengono rilevati (in questo caso tanto vale disinstallare il software :-P ). Process Tamer può essere facilmente disattivato utilizzando il menu richiamabile dall’icona nella sys tray. Se ad esempio volete masterizzare un CD, e nel frattempo non impegnate il computer in altre operazioni è meglio disattivare Process Tamer che altrimenti rallenterà l’esecuzione della masterizzazione.

La licenza

Il prodotto è freeware e può essere utilizzato senza alcuna limitazione, l’unica noia è il nag screen che appare alla sua apertura. Per rimuoverlo è necessario iscriversi al loro forum, eseguire il login e, assicurandosi di avere i cookie abilitati, visitare la pagina di richiesta della licenza (link a fine post). La licenza è valida sei mesi passati i quali sarà necessario richiederne un’altra. Al termine di questa seconda licenza sarà possibile ottenerne una senza alcuna limitazione (essendovi iscritti al forum sarà immediato ottenere le successive licenze).

Requisiti di sistema: Windows 2000, Windows XP, Windows Vista

Link:
Process Stamer Download Page
Pagina per la richiesta di una licenza gratuita
Video tutorial all’utilizzo di Process Tamer

UPDATE: segnalato nei commenti da @RNIk un altro software freeware che ha più o meno le stesse funzionalità di Process Tamer: Process Lasso.

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Flock in italiano

Direttamente dalla firma di Willy, apprendo che è disponibile una versione localizzata di Flock, il browser basato sul core di Firefox che si propone una miglior integrazione con il Web 2.0.
a
Fra le peculiarità di questo browser, che possono essere integrate in Firefox mediante estensioni, le principali sono:

  • integrazione con molti servizi Web2.0: Facebook, Flickr, Youtube, del.icio.us e molti altri;
  • feed reader integrato e molto semplice da utilizzare;
  • foto uploader per caricare le nostre foto preferite su Flickr, PhotoBucket e Pizco;
  • un simpatico blocco note che permette di tener traccia dei contenuti trovati su Internet;
  • supporto di molte piattaforme di blogging. Se si dispone di un blog è possibile configurare i dati per l’accesso e postare direttamente usando l’editor WYSIWYG interno;
  • Il browser è inoltre estendibile mediante estensioni. Sul sito ufficiale trovate una raccolta di estensioni create apposta per Flock e un elenco delle estensioni per Firefox che sono perfettamente funzionanti anche con Flock.

    Se volete provare qualcosa di alternativo merita una chance :-)

    AGGIORNAMENTO: come segnalato da Willy nei commenti chiunque fosse interessato a segnalare errori o contribuire alla localizzazione di Flock può farlo iscrivendosi al forum DarkForge.

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    Blogged with Flock

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    Avira Antivir Premium in omaggio per sei mesi

    Logo Avira AntivirPer chi ne fosse interessato, dopo l’offerta di AVG della versione Pro a pagamento, anche Avira permette di registrare una licenza valida sei mesi della versione Premium di Antivir, per maggiori informazioni vi rimando all’articolo di Megalab.it.

    Per te che oggi hai cercato “come si cracka Antivir”, non è proprio la risposta, ma se ffai veloce puoi rimandare la ricerca a quest’estate :-P Per inciso, non lo so, e anche se lo sapessi::

    • Antivir offre una ottima versione freeware del prodotto;
    • parte dei guadagni vengono impiegati per opere benefiche.

    Citando dal sito di Avira:

    Five euro from every online sale of AntiVir PersonalEdition Premium and AntiVir Security Suite go towards the Auerbach Foundation.

    This charitable foundation, which was founded by Tjark Auerbach, the company founder of Avira, supports social, scientific and cultural projects with these donation

    Ma veramente non hai nulla di meglio da fare ? Se vuoi la versione Premium, acquistalo e basta :-P

    AGGIORNAMENTO: visto che ho segnalato la notizia su Oknotizie (non questo post ma l’originale di ML) ve lo faccio votare (se volete) usando il plugin di Traffyk.

    Fonte Megalab.it – Avira regala AntiVir Premium

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    Rimuovere il popup che Antivir propone dopo aver eseguito l'aggiornamento

    Antivir è il mio antivirus preferito: è leggero, non rompe tanto le scatole, è gratuito (per uso personale), ha buone capacità di rilevazione dei malefici batteri di stagione ed è stato uno dei primi ad accorgersi che iexplorer.exe è un virus :-P . Battutaccie a parte – il problema è stato risolto con l’aggiornamento delle firme virali -, Antivirr, a mio avviso, è davvero un ottimo antivirus, lo consiglio per un uso domestico, e non è l’unico che di tanto in tanto dà falsi positivi abbastanza preoccupanti , è recente la notizia che il super rinomato Kaspersky se l’è presa con l’explore.exe :-P .

    Mi fa sempre una certa tenerezza chi, fra amici e parenti, cerca di utilizzare antivirus più rinomati (e non per questo migliori) fuori licenza, riuscendo nell’impresa di infettarsi nel tentativo di trovare una crack efficace. A questo si aggiunga che l’acquisto di una licenza della versione Premium non è, se paragonata ad altri software simili presenti sul mercato, nemmeno tanto costosa, solo 20 euro (19,95 usando il prezzo psicologico), 36 euro per la Suite che include protezione proattiva,firewall e filtro anti spam. Per maggiori informazioni vi rimando al sito di Avira:

    Logo Antivir

    Ha un solo difettuccio, ogni qualvolta finisce l’aggiornamento delle firme virali (cioè ogni giorno) espone un gigantesco, e dopo un po’ assai noioso, popup per invitare ad acquistare una versionePremiumche offre maggiori livelli di protezione:

    Popup Antivir

    (dimensioni dimezzate rispetto a quelle reali)

    Questo popup diventa assai fastidioso soprattutto se si sta lavorando in modalità full screen. Cercando con Google ecco come si può impedire la visualizzazione della fastidiosa finestrella pubblicitaria:

    • Start -> Esegui, digitare secpol.msc e dare invio;
    • All’apertura della finestra delle “Impostazioni protezione locale”, dal menu a sinistra navigare in: Criteri di restrizione software -> regole aggiuntive;
    • cliccare col tasto destro nel riquadro a destra e scegliere “Nuova regola percorso”;
    • vietare il file avnotify.exe (di solito in C:\programmi\AntiVir PersonalEdition Classic).

    Fino al prossimo aggiornamento del processo avnotify.exe non verranno più mostrati popup alla fine dell’aggiornamento di Antivir, se il file verrà aggiornato è necessario ripetere la procedura.

    Fonte: ghacks.net.

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    Rimuovere il popup che Antivir propone dopo aver eseguito l’aggiornamento

    Antivir è il mio antivirus preferito: è leggero, non rompe tanto le scatole, è gratuito (per uso personale), ha buone capacità di rilevazione dei malefici batteri di stagione ed è stato uno dei primi ad accorgersi che iexplorer.exe è un virus :-P . Battutaccie a parte – il problema è stato risolto con l’aggiornamento delle firme virali -, Antivirr, a mio avviso, è davvero un ottimo antivirus, lo consiglio per un uso domestico, e non è l’unico che di tanto in tanto dà falsi positivi abbastanza preoccupanti , è recente la notizia che il super rinomato Kaspersky se l’è presa con l’explore.exe :-P .

    Mi fa sempre una certa tenerezza chi, fra amici e parenti, cerca di utilizzare antivirus più rinomati (e non per questo migliori) fuori licenza, riuscendo nell’impresa di infettarsi nel tentativo di trovare una crack efficace. A questo si aggiunga che l’acquisto di una licenza della versione Premium non è, se paragonata ad altri software simili presenti sul mercato, nemmeno tanto costosa, solo 20 euro (19,95 usando il prezzo psicologico), 36 euro per la Suite che include protezione proattiva,firewall e filtro anti spam. Per maggiori informazioni vi rimando al sito di Avira:

    Logo Antivir

    Ha un solo difettuccio, ogni qualvolta finisce l’aggiornamento delle firme virali (cioè ogni giorno) espone un gigantesco, e dopo un po’ assai noioso, popup per invitare ad acquistare una versionePremiumche offre maggiori livelli di protezione:

    Popup Antivir

    (dimensioni dimezzate rispetto a quelle reali)

    Questo popup diventa assai fastidioso soprattutto se si sta lavorando in modalità full screen. Cercando con Google ecco come si può impedire la visualizzazione della fastidiosa finestrella pubblicitaria:

    • Start -> Esegui, digitare secpol.msc e dare invio;
    • All’apertura della finestra delle “Impostazioni protezione locale”, dal menu a sinistra navigare in: Criteri di restrizione software -> regole aggiuntive;
    • cliccare col tasto destro nel riquadro a destra e scegliere “Nuova regola percorso”;
    • vietare il file avnotify.exe (di solito in C:\programmi\AntiVir PersonalEdition Classic).

    Fino al prossimo aggiornamento del processo avnotify.exe non verranno più mostrati popup alla fine dell’aggiornamento di Antivir, se il file verrà aggiornato è necessario ripetere la procedura.

    Fonte: ghacks.net.

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    Apple Update, quando sbatti fuori uno dalla porta e questo cerca di rientrare passando per la finestra

    L’unico autorizzato ad essere spuntato di default è Safari :-P

    Apple Updater

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    Disponibile 7-Zip 4.57

    E’ disponibile da qualche giorno la versione 4.57 di 7-Zip il noto software di compressione OpenSource. Per scaricare la versione aggiornata bisogna accedere alla pagina su SourceForge, nella pagina principale del progetto è ancora presente il riferimento alla versione 4.42.

    7-Zip

    7-Zip è in grado di comprimere (e decomprimere) nei formati 7z, ZIP, GZIP, BZIP2 e TAR. Non è invece possibile utilizzare 7-Zip per la creazione di archivi RAR (nessun software gratuito riesce a comprimere in questo formato) ma è capace di leggere questo tipo di archivi ed è quindi possibile utilizzarlo per la loro decompressione. Altri formati supportati solo in fase di estrazione sono: CAB, ARJ, LZH, CHM, Z, CPIO, RPM, DEB, ISO e NSIS exe.

    Per i formati ZIP e GZIP 7-Zip fornisce un rapporto di compressione migliore del 2-10% rispetto a quello di PKZip e WinZip, se si utilizza il formato 7z il rapporto di compressione può raggiungere anche percentuali del 20-50% in meno. 7-Zip è disponibile come installer per sistemi Windows, per Linux esiste un port da linea di comando. Sono comunque disponibili moduli per C++, Java e Python che potrebbero in futuro garantire una versione cross platform del software.

    Il File Manager è perfettamente integrato nel menu contestuale dell’Explorer di Windows, per chi invece vuole usare 7-Zip da linea di comando è disponibile il file 7z.exe.
    Se invece si vuole il maggior rapporto di compressione in circolazione si può provare KGB Archiver> (attenzione che serve un processore stile NASA per avere risultati accettabili :-P ).

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