Brendan, addio e grazie per tutto il pesce

In questi giorni la nomina di Brendan Eich ad amministratore delegato (CEO) di Mozilla Corporation e le successive dimissioni hanno generato molte discussioni in rete e sui media tradizionali. In questo breve articolo vorrei riassumere come si sono svolti i fatti e, soprattutto, ricordare quanto importante sia stato il contributo di Brendan per il progetto Mozilla e per tutto l’open Web in generale, tanto importante da non poter essere dimenticato o cancellato da una, sciocca e pretestuosa, polemica. Sciocca e pretestuosa è la polemica, non la questione sul matrimonio fra persone dello stesso sesso che invece è un tema molto importante e molto delicato che proprio per questo non voglio assolutamente affrontare su questo blog che non ha mai trattato simili argomenti. Ci sono luoghi più adatti a farlo.

Qui sono disponibili, in italiano, le FAQ sui principali eventi che hanno riguardato la vicenda.

Foto di Brendan Eich
Il 24 marzo 2014, dopo un anno in cui la poltrona era vacante, Brendan Eich, già direttore tecnico (CTO) in Mozilla, viene nominato nuovo amministratore delegato di Mozilla Corporation, la società commerciale controllata da Mozilla Foundation e responsabile dello sviluppo di Firefox. Nella stessa seduta viene ufficializzato l’addio al consiglio Mozilla di Gary Kovacs e Ellen Siminoff, che da tempo avevano reso pubblica la propria volontà di lasciare il consiglio non appena fosse stato nominato un nuovo amministratore delegato. Un terzo membro, John Lily, in disaccordo con la scelta di nominare Brendan CEO, per motivi legati alla gestione commerciale e finanziaria della società e che nulla hanno a che vedere con le opinioni personali di Eich, decide egli stesso di abbandonare il consiglio.

La reazione nella community Mozilla alla nomina di Eich come CEO è stata molto positiva: un fondatore – che ha sempre sostenuto l’open Web e la privacy – e un programmatore software – inventore fra l’altro di JavaScript – al comando e non un Marchionne a 32 o 64 bit.

Ben diversa è stata la reazione nella comunità LGBT americana che non ha gradito tale nomina a causa di una vecchia vicenda balzata alle cronache nel marzo 2012 quando sono stati resi pubblici i nomi dei donatori che avevano sostenuto la Proposition 8, un referendum per abrogare la legge californiana che permetteva il matrimonio fra persone dello stesso sesso e alla quale Eich aveva contribuito con una donazione di 1000 $. Molti siti a sostegno della causa omosessuale hanno quindi iniziato a esporre banner per boicottare Firefox, alcuni dipendenti di Mozilla Foundation hanno iniziato una protesta su Twitter e alcuni sviluppatori indipendenti hanno fatto sapere che non avrebbero più sviluppato codice per Firefox o app per il Marketplace Mozilla.

Brendan Eich con un post sul suo blog ha tenuto a sottolineare che le sue idee personali non avrebbero in nessun modo inciso nelle sue valutazioni come dirigente. Nessuno infatti aveva mai avuto nulla da ridire sul rispetto e il trattamento riservato da Eich ai dipendenti LGBT di Mozilla, prima o dopo il diffondersi della notizia nel 2012, anzi questo è stato motivo di sorpresa perché nessuno poteva immaginare che Eich sostenesse una tale causa. In molte interviste ha ribadito di voler proseguire come CEO e anche persone che biasimavano – avendo tutto il diritto di farlo – la sua presa di posizione del 2008 erano concordi nell’affermare che doveva essere giudicato sui fatti.

La polemica è continuata per una decina di giorni finché Brendan Eich, resosi conto di essere diventato un peso per Mozilla, ha deciso di dimettersi dalla carica di amministratore e abbandonare Mozilla:

I may get to it, but not working at Mozilla. Ive resigned as CEO and Im leaving Mozilla to take a rest, take some trips with my family, look at problems from other angles
I encourage all Mozillians to keep going. Firefox OS is even more daunting, and more important. Thanks indeed to all who have supported me, and to all my colleagues over the years, at Mozilla, in standards bodies, and at conferences around the world. I will be less visible online, but still around.

Credo che lavorerò per questo obiettivo, ma non in Mozilla. Ho dato le dimissioni da CEO e lascerò Mozilla per prendermi una pausa, viaggiare assieme alla mia famiglia e guardare le cose da una prospettiva diversa.
Incorraggio tutti i mozilliani a andare avanti. Firefox OS è una sfida ancora più difficile e più importante. Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini e tutti i colleghi che hanno lavorato con me in questi anni in Mozilla, all’interno delle commissioni per gli standard web e nelle conferenze in giro per il mondo. Sarò meno visibile online ma sempre in circolazione.

La presidente della fondazione Mozilla (che controlla la società commerciale) Mitchell Baker ha ufficializzato l’abbandono di Brendan Eich come CEO con delle scuse alla comunità e l’impegno a “fare meglio” in futuro:

We didn’t act like you’d expect Mozilla to act. We didn’t move fast enough to engage with people once the controversy started. We’re sorry. We must do better.

Non ci siamo comportati come ci si sarebbe aspettati da Mozilla. Non ci siamo mossi abbastanza velocemente per comprendere e entrare in contatto con le persone appena la polemica è iniziata. Siamo dispiaciuti. Dobbiamo fare meglio.

Personalmente non mi interessa molto la questione sul matrimonio fra persone dello stesso sesso, almeno non mi interessa parlarne qui sul blog, sono molto più interessato al fatto che una delle figure storiche e più importanti abbia abbandonato per sempre Mozilla, lasciando un grande vuoto (non solo affettivo ma anche effettivo: ora Mozilla è senza CEO e senza CTO).

Di seguito un breve riassunto di cosa ha fatto Brendan Eich per Mozilla e più in generale per l’open Web. Ringrazio @prometeo per tutte le informazioni tecniche riportate qui di seguito.

Dopo aver lavorato per Silicon Graphics e MicroUnity Systems Engineering, nell’aprile del 1995 Brendan Eich entra in Netscape communication per lavorare all’omonimo browser.
In dieci giorni, per rispettare le scadenze di uscita della versione 2.0 di Netscape, ha sviluppato, col nome iniziale di Mocha, il linguaggio ora noto come JavaScript, nome che venne scelto per scimmiottare quello che ai tempi era il linguaggio a oggetti più diffuso, Java, con cui però non ha nulla in comune, anzi questa scelta è troppo spesso motivo di confusione tra gli utenti.

Ogni volta che fai clic su un Mi piace, ogni volta che vedi la pagina modificarsi, ogni volta che dei contenuti dinamici si caricano, ogni volta che usi un’app e in generale ogni volta che usi un browser questo è possibile grazie a JavaScript.

Quando nel 1998 il team responsabile dello sviluppo del browser Netscape, che nel frattempo era stato assorbito da Aol, decideva di staccarsi da Aol per proseguire in modo indipendente abbracciando la filosofia dell’open source e dell’open Web, Brendan fu uno dei leader della scissione e lavorò gratuitamente assieme a Mitchell Baker per rendere tutto ciò possibile.

Quel team si chiamava Mozilla, nome che deriva dalla storpiatura dell’inglese “Mosaic Killer”. Mosaic era infatti, a quei tempi, il principale rivale di Netscape come browser web.
Di seguito ha migliorato il linguaggio JavaScript e, come membro del W3C, lavorato alla standardizzazione di JavaScript con il nome di ECMAScript (pessimo nome poco noto e che difatti nessuno utilizza).
Ha riscritto più volte il motore JS di Mozilla e ha supervisionato la nascita e l’evoluzione dei vari compilatori JIT1 per JS (SpiderMonkey, TraceMonkey, JägerMonkey, ecc.). Insieme a Ben Goodger ha orchestrato la nascita di Phoenix, diventato poi Firefox.

Più di recente è stato la mente dietro Rust, il linguaggio sviluppato da Mozilla in collaborazione con Samsung, che dovrebbe essere usato per scrivere un nuovo motore di rendering per il mobile molto più sicuro di quelli odierni.

Quindi, da mozilliano, da geek, da sostenitore dell’open Web e dell’open source:<script type="text/javascript">document.write("Addio e grazie per tutto il pesce, Brendan");</script>


  1. l’engine JavaScript è quel programma interno del browser che analizza il codice Javascript e produce il risultato desiderato. I compilatori JIT sono dei compilatori a runtime, cioè dei programmi che convertono il codice in linguaggio macchina o altro linguaggio di basso livello durante l’esecuzione e non, come i normali compilatori, in una sessione separata effettuata appositamente per produrre l’eseguibile. SpiderMonkey è il nome in codice del motore (engine) JavaScript di Firefox e TraceMonkey e JägerMonkey sono i nomi in codice dei compilatori JIT di SpiderMonkey. 

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