Author Archive for gialloporpora

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La prima foto della Terra vista dalla luna

L’immagine fa parte di un progetto della NASA (Lunar Orbiter Recovery) per il recupero in alta definizione delle immagini scattate nelle prime missioni spaziali, cosa non possibile con le tecnologie di allora.

The Lunar Orbiter Image Recovery Project, located at NASA’s Ames Research Center at Moffett Field, Calif., is taking analog data from original recorders used to store on tape and 1,500 of the original tapes, converting the data into digital form, and reconstructing the images. The restored image released Thursday confirms data from the original tapes can be retrieved from the newly-restored tape drives from the 1960s when combined with software from 2008.

L’immagine – definita l’immagine del secolo – è la prima foto della Terra vista dallo spazio ed è stata scattata nel 1966; sicuramente, le immagini dei moderni satelliti sono molto più belle di questa , però non hanno la stessa storia, e un po’ di amarcord fa sempre bene :-D . Quella che vedete qui, non è l’immagine originale, ma una versione a bassa definizione, l’originale la trovate al link più sotto.

Prima immagine della Terra vista dallo spazio

Explanation: Pictured above is the first image ever taken of the Earth from the Moon. The image was taken in 1966 by Lunar Orbiter 1 and heralded by then-journalists as the Image of the Century. It was taken about two years before the Apollo 8 crew snapped its more famous color cousin. Recently, modern technology has allowed the recovery of higher resolution images from old data sources such as Lunar Orbiter tapes than ever before. Specifically, recovery of the above image was initiated 20 years ago by Nancy Evans, and completed recently by Dennis Wingo and Keith Cowing who lead the

Fonte: N.A.S.A. – Astronomy Picture of the Day

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Firefox 3.1: qualcosa di interessante, qualcos'altro un po' meno

Forse anche grazie ai feedback positivi ricevuti dall’editor dei sorgenti di Chrome, è stato risolto un bug (feature request) aperto nel 1999: ora i link del sorgente saranno cliccabili:

Ora i link sono cliccabili nel visualizzatore del sorgente di FF 3.1

Non che sia una cosa per cui stappare lo spumante, però un po’ aiuta. Speriamo anche venga implementato, come in Chrome, la possibilità di aprire il sorgente in una nuova scheda (e non in una finestra come succede ora). In realtà, esiste, un modo un po’ contorto per ottenere questo, è però necessario modificare sia una preferenza in about:config, sia ricorrere ad un bookmarklet, insomma sarebbe meglio venisse implementato di default. Ovviamente, esistono estensioni per forzare l’apertura del sorgente in una nuova scheda, ma non vedo svantaggi a farlo fare per impostazione predefinita.

Il modo – contorto – è quello di usare un bookmarklet come questo:

javascript:window.open('view-source'+location.href);

Purtroppo col solo bookmarklet non è possibile aprire delle schede (sarebbe una forzatura delle preferenze dell’utente) ed è quindi necessario impostare Firefox in modo che forzi l’apertura dei popup in schede anziché in finestre. Per farlo, impostare:

browser.link.open_newwindow.restriction

a zzero. In un modo un po’ contorto si ottiene l’effetto desiderato :-P . Un metodo molto più semplice è utilizzare il comando built-in di Ubiquity: view-source. Volendo si può aprire una scheda (CTRL-T) e premettere view-source: all’indirizzo della pagina di cui si vuole visualizzare il sorgente.

Un’altra nuova funzionalità – ispirata anch’essa a Chrome e che personalmente trovo inutile – è la possibilità di spostare le schede fra una finestra di FF ed un’altra. Sinceramente, credo che l’unica utilità di aprire una finestra sia quella di creare degli ambienti di lavoro, ad esempio usare una finestra per ogni singola attività: una che contenga tutte le schede relative alle vaccate, un’altra relativa alle notizie, un’altra ancora relativa all’attività lavorativa e così via… Se si tiene questo tipo di organizzazione, non credo accadrà mai che si sposti una scheda da una finestra all’altra (e in ogni caso – imo – si sta prima a copiare il link e chiudere la scheda).


Tear tab feature in Firefox 3.1 Beta 2 from Percy Cabello on Vimeo.

Un’altra delle novità più discusse di Firefox 3.1 – che è presente anche nella Beta1 – è la possibilità di avere un preview delle schede aperte quando ci si sposta usando CTRL-Tab:

Preview delle nuove schede di Firefox 3.1 usando CTRL-Tab

A me piaceva molto di più la navigazione stile Emacs di isswitchb-tabs (non più sviluppata e non compatibile con FF 3.0.x) , che è però diventato un comando built-in di Ubiquity: tab.

Comando tab di Ubiquity in azione

In ogni caso, la miglior cosa è tracemonkey :-D , è una scheggia :-D ! Le prove sono state fatte con:

Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; en-US; rv:1.9.1b2pre) Gecko/20081118 Minefield/3.1b2pre

Concludo con degli ottimi articoli che potete leggere per approfondire:

[tags[firefox3.1,beta2,schede,screenshot[/tags]

Firefox 3.1: qualcosa di interessante, qualcos’altro un po’ meno

Forse anche grazie ai feedback positivi ricevuti dall’editor dei sorgenti di Chrome, è stato risolto un bug (feature request) aperto nel 1999: ora i link del sorgente saranno cliccabili:

Ora i link sono cliccabili nel visualizzatore del sorgente di FF 3.1

Non che sia una cosa per cui stappare lo spumante, però un po’ aiuta. Speriamo anche venga implementato, come in Chrome, la possibilità di aprire il sorgente in una nuova scheda (e non in una finestra come succede ora). In realtà, esiste, un modo un po’ contorto per ottenere questo, è però necessario modificare sia una preferenza in about:config, sia ricorrere ad un bookmarklet, insomma sarebbe meglio venisse implementato di default. Ovviamente, esistono estensioni per forzare l’apertura del sorgente in una nuova scheda, ma non vedo svantaggi a farlo fare per impostazione predefinita.

Il modo – contorto – è quello di usare un bookmarklet come questo:

javascript:window.open('view-source'+location.href);

Purtroppo col solo bookmarklet non è possibile aprire delle schede (sarebbe una forzatura delle preferenze dell’utente) ed è quindi necessario impostare Firefox in modo che forzi l’apertura dei popup in schede anziché in finestre. Per farlo, impostare:

browser.link.open_newwindow.restriction

a zzero. In un modo un po’ contorto si ottiene l’effetto desiderato :-P . Un metodo molto più semplice è utilizzare il comando built-in di Ubiquity: view-source. Volendo si può aprire una scheda (CTRL-T) e premettere view-source: all’indirizzo della pagina di cui si vuole visualizzare il sorgente.

Un’altra nuova funzionalità – ispirata anch’essa a Chrome e che personalmente trovo inutile – è la possibilità di spostare le schede fra una finestra di FF ed un’altra. Sinceramente, credo che l’unica utilità di aprire una finestra sia quella di creare degli ambienti di lavoro, ad esempio usare una finestra per ogni singola attività: una che contenga tutte le schede relative alle vaccate, un’altra relativa alle notizie, un’altra ancora relativa all’attività lavorativa e così via… Se si tiene questo tipo di organizzazione, non credo accadrà mai che si sposti una scheda da una finestra all’altra (e in ogni caso – imo – si sta prima a copiare il link e chiudere la scheda).


Tear tab feature in Firefox 3.1 Beta 2 from Percy Cabello on Vimeo.

Un’altra delle novità più discusse di Firefox 3.1 – che è presente anche nella Beta1 – è la possibilità di avere un preview delle schede aperte quando ci si sposta usando CTRL-Tab:

Preview delle nuove schede di Firefox 3.1 usando CTRL-Tab

A me piaceva molto di più la navigazione stile Emacs di isswitchb-tabs (non più sviluppata e non compatibile con FF 3.0.x) , che è però diventato un comando built-in di Ubiquity: tab.

Comando tab di Ubiquity in azione

In ogni caso, la miglior cosa è tracemonkey :-D , è una scheggia :-D ! Le prove sono state fatte con:

Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; en-US; rv:1.9.1b2pre) Gecko/20081118 Minefield/3.1b2pre

Concludo con degli ottimi articoli che potete leggere per approfondire:

[tags[firefox3.1,beta2,schede,screenshot[/tags]

…ed avevamo gli occhi troppo belli

Ecco una bellissima poesia di Fabrizio De André che vale la pena di essere ascoltata almeno una volta nella vita :-)

Ne approfitto anche per provare il funzionamento del nuovo tag video per l’inserimento di un video in formato . Chi usa un browser che non supporta tale specifica di HTML 5.0 vedrà il classico player di Youtube :-)

Ringrazio @Sleeping che mi ha segnalato il sito dove caricare i video in formato OGG, visto che i miei tentativi di conversione fallivano miseramente (infatti non sbagliavo il codice HTML ma era il video convertito male).

La traccia è contenuta nell’album del 1968 col titolo di Recitativo (due invocazioni ed un atto d’accusa.

PS: poi un giorno qualcuno mi spiega perchè se io mettessi un MP3, preso dal CD originale, sarei fuorilegge col copyright, e su Youtube gli MP3 inseriti in un file FLV con la cover vanno bene :-P

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Rimappare la tastiera in Windows creando un file di layout

Nelle tastiere italiane – purtroppo – mancano alcuni caratteri che, per programmatori o anche semplici utenti, sono ormai diventati di uso più frequente di quelli inseriti nella tastiera stessa.

IL simbolo £ credo sia ormai caduto in disuso, perchè non cambiarlo con quello dell’euro ?
Il dover usare CTRL-ALT per le parentesi quadre o la chiocciola, e addirittura CTRL-ALT-SHIFT per le parentesi graffe credo sia un contorsionismo di cui chi si diletta a scrivere codice farebbe volentieri a meno. I simboli ç, ° e § sono usati pochissimo e non sarebbe una brutta idea toglierli e mettere al loro posto qualcosa di più utile (es: ` (accento grave), # e |., che personalmente uso molto più spesso di quelli predefiniti.
In italiano, al posto delle virgolette si potrebbero usare i caporali («»), magari associandoli alla combinazione CTRL-ALT-8 e CTRL-ALT-9 (che è mnemonico visto che SHIFT-8/9 apre e chiude le parentesi).

Bene, questo si può fare e al contrario di quanto pensavo io tempo fa, esiste un modo semplicissimo per farlo che è quello di crearsi un layout di tastiera.

Ad esempio, io ho fatto i seguenti cambiamenti (metto fra parentesi il codice alfanumerico per riprodurre il carattere con il tasto ALT)

  • CTRL-ALT-3 -> (none) -> £
  • SHIFT-3 -> £ -> € (CTRL-ALT-e o 5)
  • SHIFT-ò -> ç -> @ (#64) (sarebbe CTRL-ALT-ò per impostazione predefinita)
  • CTRL-ALT-ò -> (none) ->ç
  • SHIFT-à -> ° -> [ (#91) (CTRL-ALT-à)SHIFT-ù -> § -> | (#124)
  • CTRL-ALT-à -> (none) -> °
  • SHIFT-ù -> ] (#93)
  • CTRL-ALT-ù -> (none) ->} (#93)
  • CTRL-à -> (none) ->{ (#123)
  • CTRL-ù -> (**) ->} (#125)
  • CTRL-è -> (**) ->È (0200)
  • CTRL-ALT-8 -> (none) -> « (#174)
  • CTRL-ALT-9 -> (none) -> » (#175)

Il tasto (+/*) vicino al tasto di invio l’ho associato a ai caratteri #/`, non perchè non usi questi caratteri – anzi – ma di solito uso i loro duplicati che si trovano accanto alla tastierina numerica.

NOTA: usare CTRL-lettera o CTRL-numero è una pessima idea perchè solitamente sono combinazioni di tasti utilizzate dai vari software per richiamare funzioni di uso frequente, a mia conoscenza però, nessuna combinazione viene fatta con le lettere accentate.

NOTA 2: CTRL-è, CTRL-+ e CTRL-ù sono di default assegnati a dei caratteri speciali, ignorando il fatto prima di usare il software di rimappatura li ho modificati, non servivano prima, sicuramente non mi serviranno in futuro :-)

Se, dopo aver letto le note, volete il file che esegue la rimappatura di cui sopra alla tastiera italiana potete commentare che ve lo faccio avere (sia il setup che il sorgente).

Per farlo è sufficiente usare un software distribuito da Microsoft, ai soli possessori di una genuine key, di nome: Microsoft Keyboard Layout Creator (MKLC). Come detto prima di effettuare il download è necessario fare la validazione sul sito. Nonostante Microsoft metta a disposizione un plugin ed una via alternativa per gli utenti Netscape/Mozilla, secondo me si sta prima ad aprire IE e scaricarsi il file. Se non lo si è installato, inoltre, serve recuperare anche il NET Framework, in ogni caso nella pagina di download di Microsoft ci sono tutti i dettagli a riguardo. Consiglio, non provate la beta del download center :-P .

Una volta installato sarà sufficiente aprire il programma, selezionare File -> Load Existing Keyboard e verranno proposti una serie di layout predefiniti. Selezionare quello che si desidera utilizzare come base per il nuovo layout: (ad esempio italiano)

A questo punto fare le modifiche desiderate ai tasti. Sulla sinistra è possibile spuntare le voci relative ai modificatori (SHIFT, CTRL, CAPSLOCK e CTRL-ALT) , selezionando le caselline si andrà a modificare il carattere che viene premuto usando il modificatore selezionato. Per ottenere il layout relativo al modificatore cCTRL-SHIFt è sufficiente spuntare contemporaneamente CTRL e SHIFT.

Si noti che CAPSLOCK, contrariamente agli altri modificatori, è modale e non si somma agli altri ma definisce un vero e proprio nuovo layout quando è attivo, quindi potrebbe persino essere utilizzato per fare uno switch di tastiera. In parole più semplici: la modalità “tutto maiuscolo” è poco usata, per le poche volte che si usano le maiuscole si ricorre di preferenza allo SHIFT, quindi si può rimappare la modalità CAPSLOCK ON in modo da usare, ad esempio, le lettere greche. Un programmatore potrebbe usare la modalità CAPSLOCK ON per associare alle accentate (che se si scrive codice non servono, anzi danno pure fastidio con alcune codifiche caratteri) i simboli più comuni usati dal linguaggio in uso.

A modifiche effettuate è possibile testare il nostro nuovo layout di tastiera (Project -> Test Keyboard Layout), validarlo (Project -> Validate layout). Non preoccupatevi se ci sono doppioni, anche perchè ve ne sono anche nel file di layout predefinito. A questo punto basterà compilare il file in modo da generare la DLL e il file di setup. Prima di eseguire questa operazione verrà richiesto di inserire altri dati necessari ad identificare il nome del layout, la sua descrizione e i dati dell’autore. Fatto questo, il software creerà i file di layout (sono delle DLL) più un file di setup. Sarà sufficiente eseguire il file di setup per installare il layout di tastiera (credo basti copiare la DLL in System32).

Immagine della schermata di Microsoft Keyboard Layout Creator

Una volta installato il file di layout, andare in Pannello di controllo -> Opzioni internazionali -> Lingua (Geek mode ON: Win-R -> control intl.cpl,,1), cliccare su Dettagli ed aggiungere il proprio layout tastiera a quello/i già presente/ii. Sarà inoltre possibile associare una combinazione di tasti per fare lo switch da un layout ad un altro (ALT-SHIFT di default cambia layout in maniera ciclica).

Impostazione tastiera di sistema in opzioni internazionali (Windows XP)

Info e link per il download:

    Nome: Microsoft Keyboard Layout Creator
    Versione: 1.4
    Dimensione: 10.1 MB
    Data: 30 gennaio 2007
    Sistemi operativi supportati: Windows Server 2003; Windows Server 2003 Service Pack 1; Windows Vista; Windows XP; Windows XP Service Pack 1; Windows XP Service Pack 2
    Necessita NET Framework 2.0.

Ci sono anche altri software che lo fanno (oppure si può modificare il registry), però un file di layout riconosciuto dal gestore tastiere di Microsoft credo sia la miglior soluzione.

Ovviamente, non si può cambiare il carattere visualizzato sui tasti della keyboard, o ci si affida alla propria memoria o ci si mette un adesivo col promemoria !

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CSS 3.0 e caratteri

Prendendo spunto da un bel articolo di John Resig – un uomo un genio – pubblicato su ArsTechnica, ho preparato una piccola paginetta di test

Questo il risultato con Firefox 3.0.3:

Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; it; rv:1.9.0.3) Gecko/2008092417 Firefox/3.0.3

Pagina di test come appare in Firefox 3.0.3

Questo il risultato con Firefox 3.1:

Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; it; rv:1.9.1b1) Gecko/20081007 Firefox/3.1b1

Immagine di come appare la pagina di test con Firefox 3.1 (beta)

Tutti i browser di nuova generazione infatti saranno in grado di riprodurre anche font non installati nel proprio sistema operativo, a patto che essi vengano correttamente dichiarati nel foglio di stile. Per indicare ad un browser il tipo di carattere utilizzato sarà sufficiente inserire nel foglio di stile:

@font-face {
  font-family: "Arabella";
  src: url(Arabella.ttf) format("truetype");
}

(sostituendo ad Arabella il nome del carattere che si vuole definire)

Ciò fatto, sarà possibile utilizzare il font nelle nostre pagine:

font-family: Arabella, serif;

In questo modo il browser utilizzerà la risorsa specificata, nel caso in cui il font non sia installato sulla propria macchina. Senza dubbio una grande notizia per tutti i Web designer che non si dovranno preoccupare che il font sia o meno installato sul computer del visitatore, in quanto, il font potrà essere reperibile online per la corretta visualizzazione della pagina, che apparirà così come il web designer l’ha pensata.

Problema ? Le licenze di utilizzo dei caratteri , purtroppo sono davvero restrittive :-( . Al sottoscritto, ad esempio, piacerebbe moltissimo usare il Calibri: è molto leggibile, risulta molto adatto per una pagina Web, ha una buoissima resa con l’anti aliasing (Clear Type), però se lo facessi andrei contro la licenza del carattere che è uno dei nuovi font di Windows Vista. Non che sia difficile reperire i font inclusi in Vista: è sufficiente scaricarsi il viewer per i documenti di Office (freeware), scompattare il file e cercarsi i caratteri, ciò nonostante sarebbe “illegale” renderli disponibili in un foglio di stile :-P .

Fortunatamente c’è anche chi, come Dieter Steffmann, rende disponibili gratuitamente dei caratteri molto ben fatti. Per la pagina di test ho usato uno di questi caratteri, Arabella, che nessun web designer sano di mente si sognerebbe mai di utilizzare in una pagina visto che è praticamente illegibile, ma per una pagina di test rende benissimo le differenze con un font senza grazie (di grazie ne ha pure troppe).

Chi vuole può usare il foglio di stile creato da John Resig (che io ho utilizzato per la pagina di test) che definisce tutti i font creati da Dieter Steffmann, ovviamente sarà necessario importarlo nel foglio di stile utilizzato e includere nella stessa cartella i file ttf dei vari caratteri.

Link:

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Convertire un bookmarklet in un Ubiquity command (video)

Dopo quasi un mese di assenza dal blog, ricomincio da dove avevo lasciato. Nell’ultimo mese ho seguito poco sia il blog, sia il web in generale e mi sono accorto che veramente chi si ferma un po’ poi si ritrova con un saqcco di novità e non sa come fare per rimanere al passo coi tempi :-)

Seguendo comunque i feed dei vari blog non mi sono perso proprio tutto. In particolare, anche se non ho più seguito il newsgroup di Ubiquity , ho comunque continuato a leggere i blog dei vari sviluppatori e ho letto dei moltissimi progressi fatti dall’estensione.

Uno dei passi avanti più interessanti fatti dall’estensione è la capacità di trasformare in modo davvero semplice un bookmarklet in un Ubiquity command. Anche se non ho ancora testato la cosa, sembra davvero abbastanza semplice. Ecco il video tutorial di Aza Raskin a riguardo:


Ubiquity Tutorial: Turning a Bookmarklet into a Command from Aza Raskin on Vimeo.

(non c’è un sito di social video che dia del codice valido per embeddare il video :-( )

Semplice no ?

Sarà quindi possibile aggiungere come comandi (con poco lavoro aggiuntivo) qualunque bookmarklet si trovi in giro e accedervi in modo intuitivo grazie ad Ubiquity.

Insomma, potrete aggiungere tutti i bookmarklet che vi pare (e molte estensioni per Firefox altro non sono che bookmarklet modificati), senza dover intasare la barra dei segnalibri o dovervi ricordare centinaia di keyword: iniziando a digitare il comando verrà suggerito da Ubiquity stessa.

Fonte: Blog di Aza Raskin

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Raccolta news #4

Visto che questa settimana non ho scritto nulla – in casa si sta facendo ristrutturazione – lascio qualche link interessante a qualche bel articolo letto in settimana.

Naturalmente, il rilascio da parte di Google del suo nuovo browser basato su Webkit è stato l’argomento più discusso e molti degli articoli riguardano, per l’appunto, il nuovo navigatore made by Google.

Personalmente non ho avuto molto tempo per provarlo, diciamo che ci ho navigato una quindicina di minuti più per curiosità che per altro. Dal mio personalissimo punto di vista, più che un browser a me sembra un tentativo di creare un ambiente ottimale per interagire con le applicazioni web di Big G., insomma più che a Firefox sembra assomigliare a Prism.

PS: qualcuno sa per caso cosa può aver usato John Resig nell’articolo asteriscato per fare quei grafici ?

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Video introduttivo a Ubiquity

È da due giorni che tento di fare questo post :-P , purtroppo ci sono problemi col database MySQL e il blog è praticamente inaccessibile da qualche giorno. Ora sembra che sia tornato a funzionare, quindi ne approfitto per inserire il post, se tornerà down sarà comunque possibile leggerlo almeno dal feed :-)

Su MozillaLabs, Aza Raskin ha pubblicato un bel video che dimostra le potenzialità di Ubiquity, io consiglio a tutti la visione :-) .


Ubiquity for Firefox from Aza Raskin on Vimeo.

Io finora ho creato qualche comando per Ubiquity, però è difficile stare dietro a tutte le modifiche che vengono fatte, mi prometto di aggiornarli per la prossima settimana, magari creando delle pagine Web con la spiegazione dei vari comandi e qualche screenshot.

Se qualcuno fosse interessato, posso provare a spiegare il funzionamento di qualche comando e come crearne di nuovi. È comunque difficile creare un tutorial decente in questa fase, il progetto è, come già detto, in continua evoluzione e rischierei di scrivere cose che potrebbero non essere più vere l’indomani :-P .

Il più bel comando è questo:

Diggthis

Non ho l’ultimissima build di Ubiquity, ma credo funzioni, in caso contrario la prossima settimana vedo di aggiornarlo.

PS: prima di questo post , Google.it rimandava su questo blog cercando “download ubiquity” .

Fonte: MOzillaLabs

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Come scaricare i filmati di Raiclick

AGGIORNAMENTO: Come mi è stato fatto giustamente notare da @Rafiluccio in questo commento, i filmati di Raiclick si aprono in popup. La cosa, oltre ad essere oltremodo fastidiosa, impedisce l’accesso al bookmarklet (viene disattivata sia la barra dei segnalibri, sia quella degli indirizzi), è quindi necessario aprire quelle pagine in schede o impostare il browser in modo che non nasconda la barra dei segnalibri (o quella degli indirizzi). Per ulteriori informazioni su come fare la cosa con Firefox, si legga il mio commento di risposta a @Rafiluccio (non è difficile). Per altri browser si cerchi nelle impostazioni avanzate del browser stesso.

I filmati di Raiclick sono molto interessanti, se avete notato però il menu contestuale del plugin di WMP è bloccato. Di solito io preferisco guardare i video usando VLC piuttosto che direttamente dal browser. Non potendo però accedere al menu contestuale è difficile risalire direttamente all’URI diretta dello streaming.

Per questo motivo mi sono fatto un bookmarklet su misura per ottenere rapidamente l’indirizzo diretto allo streaming. Il bookmarklet permette con due click di ottenere l’indirizzo (mms://) del filmato, così da poterlo guardare usando VLC. Il bookmarklet è questo:

RaiClick

Per conoscere come aggiungere un bookmarklet al proprio browser seguire questa guida.

Quando ci si trova sulla pagina del filmato desiderato bisogna cliccare sul bookmarklet che rimanderà ad una pagina esterna al sito di Raiclick, questo perchè nella pagina di Raiclick contenente le informazioni sullo streaming parte WMP e non riesco ad avere accesso al documento via bookmarklet. A questo punto, cliccando un’altra volta sul bookmarklet apparirà un prompt con l’indirizzo da copiare/incollare in VLC.

Ë inoltre possibile, usando un Download Manager che supporta il protocollo mms, scaricare il video in locale e guardarselo con calma senza dover dipendere dalla qualità della connessione. Il DM che ho sempre usato (Free download Manager) purtroppo non permette il download da protocollo mms, tempo fa avevo suggerito di utilizzare SDP Downloader, però Orbit Downloader è anche meglio :-) (ringrazio @Thunder Drako che me lo ha fatto notare).

Screenshot  dell'avvio di un nuovo download in Orbit Downloader

Volendo è possibile registrare lo streaming usando VLC, però un conto è registrare e un altro conto è scaricare il file, ovviamente la qualità sarà di molto inferiore nel primo caso (durante le mie prove ho ottenuto risultati a dir poco orribili con l’audio fuori sincrono in modo spaventoso).

Probabilmente chi utilizza Media Player Connectivity non ha bisogno del bookmarklet, una volta che il filmato è stato aperto in VLC è sufficiente risalire all’indirizzo dello streaming dal menu Visualizza -> Informazioni media e flusso.

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